Panorami mozzafiato e curiosità storiche sono al centro di un interessante itinerario che si snoda per 25 km tra la Valle del Savio e la Val Borello, ideale per gli amanti del cavallo e della bicicletta o per i buoni camminatori.
Il punto di partenza è l’Hotel Gamberini nel Comune di Bagno di Romagna (FC). L’hotel si raggiunge prendendo da Cesena la E45 in direzione Roma e deviando all’uscita di Borello: attraversato l’abitato, si prende la strada provinciale Ranchio-Sportilia, che si ricongiunge al Passo del Carnaio con la provinciale Santa Sofia-San Piero in Bagno, da seguire fino località Villaggio Gamberini. L’hotel è attrezzato di parcheggio e propone raviggiolo, ricotta di capra, marmellate di castagne e altri ottimi prodotti tipici della Fattoria Boscherini. Prima di mettersi in viaggio è bene rifornirsi di acqua di sorgente dalla fontana vicina all’hotel, l’unica presente lungo l’itinerario.
Prendendo la strada provinciale 26 che porta a San Piero, dopo aver costeggiato un’antica abitazione in fase di recupero perché incendiata nel 1944 all’epoca del terribile eccidio del Carnaio, il panorama si apre su San Piero in Bagno e la sua dolce conca. Con il crinale dell’Appennino settentrionale alle spalle, il monte Comero a est e di fronte Montegranelli, patria del beato Carlo, si supera località Caselle e, scendendo verso Trino, si giunge a San Silvestro, con i suoi campi perfettamente divisi e lavorati.
Da qui si risale verso Monsavino, incontrando le querce secolari di Piomandino, utilizzate ai primi del ‘900 per ricavarne le traversine delle ferrovie. Con Monsavino alle spalle, si prosegue in direzione Val di Stenti, percorrendo un suggestivo crinale che funge da spartiacque tra la valle del Savio e quella del Borello.
La strada continua passando da passo dei Colombi, che domina entrambe le vallate, per salire poi fino a Farfaneto (886 metri s.l.m.), dove l’occhio può abbracciare uno sconfinato mare verde e sorprendere caprioli e cinghiali che vivono in questa bellissima oasi. Vale la pena fare una piccola pausa, prima di costeggiare il Monte Mescolino che, per la sua visuale a 360°, durante la Seconda guerra mondiale ospitò fino al 1944 un punto di controllo tedesco della linea Gotica.
Il percorso prosegue sfociando nella strada provinciale che da Borello va in direzione di Sportilia, da seguire fino a località Sant’Umberto, nel comune di Santa Sofia, dove ancora oggi va in scena l’antica Fiera Mercato dei Vitelli da Ristallo, che si teneva già nel 1861 in questo luogo di confine tra Granducato di Toscana e Stato Pontificio.
L’itinerario si conclude in via Spinelli 116, all’azienda Silvani, punto di ristoro accogliente e rinomato per la cucina tipica. Singolare la sua collocazione: il piazzale esterno è nel comune di Bagno di Romagna, l’edificio in quello di Santa Sofia.