La cicogna è di casa all’ospedale Bufalini di Cesena, che con circa 2.300 parti si conferma sulle stesse cifre del 2010. Più frequenti i fiocchi azzurri rispetto a quelli rosa nel corridoio del reparto di Ostetricia: a emettere il primo vagito al Bufalini sono stati più maschietti (circa il 52% dei nati) che femminucce (48%). I neonati stranieri sono circa 440. L’età media delle partorienti a Cesena è di 32,1 anni. I parti gemellari sono stati 40, in tre casi la neomamma ha potuto abbracciare tre bebè.
Nel 2011 è cresciuto ulteriormente l’impegno nella diagnostica prenatale, fiore all’occhiello dell’attività dell’unità operativa di Ostetricia-Ginecologia dell’Ausl di Cesena. Oltre 600 le villocentesi eseguite rispetto alle 504 del 2010, alle 317 del 2009 e alle 54 del 2008, anno in cui è stata introdotta questa innovativa indagine citogenetica che può essere effettuata già intorno alla dodicesima settimana per risalire ai cromosomi del feto e individuare con certezza entro 4-5 giorni eventuali malattie cromosomiche, tra cui la più nota è la Sindrome di Down, con evidenti vantaggi in termini di assistenza clinica e di accettazione psicologica da parte delle donne e delle famiglie. Contando anche il numero di amniocentesi, sono più di 800 gli esami di diagnostica prenatale invasiva effettuati nel corso dell’anno.
“Sempre in materia di diagnostica prenatale – afferma il dottor Daniele Pungetti, direttore dell’unità operativa Ostetricia-Ginecologia – sono iniziati in via sperimentale i primi esami non invasivi che nel corso del 2012 inizieranno a essere disponibili in tutta l’Area Vasta Romagna, secondo le indicazioni regionali. In particolare, abbiamo effettuato una cinquantina di esami “test combinato” (Bi Test), uno screening non invasivo che si avvale di un’ecografia e di un semplice prelievo di sangue”.
Si attesta sul dato dello scorso anno (13%) il numero delle donne che hanno scelto di affrontare un parto indolore ricorrendo all’analgesia farmacologica (epidurale), erogata gratuitamente al Bufalini dal dicembre del 2008, 24 ore su 24, giorni festivi compresi. Accanto a questa possibilità a tutte le partorienti viene offerta l’opportunità di affrontare il parto in ipoalgesia (analgesia non farmacologica gratuita) per il contenimento del dolore attraverso agopuntura, elettroagopuntura, idroagopuntura, massaggio con digito-pressione, aromaterapia e TENS. Per entrambe le tecniche di contenimento del dolore sono programmati colloqui informativi gratuiti ogni mese.