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Donato innovativo microscopio da BPER al Bufalini

Si amplia l'offerta diagnostica dell'Azienda Usl di Cesena nel campo delle patologie nasali grazie alla Banca Popolare dell'Emilia Romagna che ha deciso di donare all'Unità Operativa di Otorinolaringoiatria un innovativo microscopio biologico. Grazie a questa nuova dotazione tecnologica, del valore di circa 3.500 euro, verrà infatti avviata al Bufalini la citologia nasale, moderna metodica che, attraverso lo studio delle singole cellule del naso, consente di diagnostica le malattie a carico del naso e dei seni paranasali. La consegna ufficiale è avvenuta questa mattina nel reparto di otorinolaringoiatria.

"La Banca Popolare dell'Emilia Romagna da sempre è attenta alle necessità del territorio - ha dichiarato il dottor Massimo Versari, Capo Area Territoriale Cesena della Bper. - E questo perché come istituto bancario oltre al ruolo economico che ci compete abbiamo sempre cercato di mantenere un impegno in risposta alle esigenze della collettività. Non è la prima volta che la nostra banca opera a fianco del mondo sanitario, per la salute e il benessere dei cittadini, a sostegno della attività diagnostica e di ricerca della sanità romagnola".

Normalmente - spiega il dottor Massimo Magnani, direttore dell'Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell'Ospedale Bufalini - nella mucosa nasale sono presenti soltanto alcuni tipi di cellule. In caso di allergia, infiammazioni, esposizioni a sostanza irritanti possono aumentare in maniera anomala le cellule già presenti o comparire cellule normalmente presenti solo negli strati più profondi o sovrapporsi batteri. Queste condizioni determinano un'alterata risposta del naso portando ai sintomi tipici delle riniti: ostruzione nasale, starnuti e secrezioni nasali".

Uno dei motivi più frequenti per cui ci si rivolge all'otorino, infatti, è il raffreddore cronico, cioè la presenza per molto tempo di ostruzione nasale, gocciolamento e starnuti, sintomi che spesso sono così intensi da determinare una limitazione delle quotidiane attività lavorative o del riposo notturno. "Tuttavia - continua il dottor Magnani - le riniti sono difficili da inquadrare e la diagnosi si basa sulla positività o meno alle prove allergiche che, nella maggior parte dei casi, riescono a fornire solo una diagnosi generica di rinite allergica o non allergica". La citologia nasale invece permette di evidenziare quali e quante cellule sono presenti e quindi di distinguere tra rinopatie infiammatorie e non infiammatorie e di valutare la gravità della malattia. E' sufficiente prelevare, in maniera del tutto indolore, una piccola quantità di mucosa dal naso e studiarla accuratamente al microscopio.

Il nuovo microscopio è inoltre dotato di un "sistema a contrasto di fase" che consente, tra l'altro, lo studio delle cellule vive. Si tratta di una tecnica messa a punto dal fisico olandese Frederik Zernike negli anni '50 che gli valse il Premio Nobel per la fisica nel 1953. La mucosa delle vie respiratorie, e quindi anche quella nasale, - specifica il dottor Magnani - è rivestita da cellule che possiedono ciglia che si muovono incessantemente. Alcune gravi malattie sono associate ad un'immobilità o a una ridotta motilità ciliare (discinesia ciliare). Parliamo di un gruppo di malattie congenite, molto variabili dal punto di vista clinico e genetico, sostenute da alterazioni della struttura o della funzione delle ciglia della mucosa respiratoria con conseguente deficit del trasporto mucociliare e comparsa di malattie a carico delle vie aeree e del polmone

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