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Occupazione, i dati di Forlì-Cesena

La Camera di Commercio di Forlì-Cesena ha attivato un sistema di controllo che consente di avere il quadro aggiornato a fine 2011 e completo anche nelle informazioni relative ai fabbisogni occupazionali e delle previsioni per il secondo trimestre 2012 per Forlì-Cesena e con i dati provinciali sulla Cassa Integrazione Guadagni. Il quadro definitivo sulla dinamica occupazionale registra un tasso di occupazione, nel 2011 (valori medi annui), pari a 65,6, di oltre due punti inferiore a quello regionale (pari a 67,9), anche se superiore a quello nazionale (56,9). Il tasso di disoccupazione è, invece, pari al 7,0% per maschi e femmine, tasso più alto di quasi due punti rispetto alla media regionale, che è pari al 5,3%, ma inferiore a quello nazionale (8,4%). Prosegue l'aumento sostenuto (+8,5%) dei disoccupati, rilevato dai Centri per l'Impiego (+10,9% uomini; +6,8% donne).

I disoccupati con precedenti lavorativi sono il +9,3%; gli inoccupati in cerca di prima occupazione sono +2,2%. Le assunzioni sono il +5,9% nel 2011 e le cessazioni il +5,3%. Gli iscritti nelle liste di mobilità a fine anno sono risultati in aumento del 10,2% rispetto al 2010. Riguardo alle misure di integrazione salariale, la CIG Ordinaria è diminuita del 53,2%, quella Straordinaria è stabile (+0,8%), quella "in deroga" è diminuita del 30,3%; la CIG in totale risulta a -28,2%. Mentre, però, il 2011 si chiude con un calo complessivo delle ore autorizzate, nei primi mesi del 2012 si assiste ad un aumento sostenuto delle stesse ore autorizzate: - nel periodo gennaio / marzo le ore di CIG Ordinaria, sono aumentate su base annuale, del 61% e quelle della CIG "in deroga" del 23%. In calo le ore di CIG Straordinaria (-65%) - i primi dati del periodo gennaio - aprile (provvisori) lasciano intravedere un ulteriore netto peggioramento (+140% la CIG Ordinaria e +66% la CIG "in deroga").

Relativamente alle previsioni occupazionali 2012, il sistema informativo "Excelsior" di Unioncamere e Ministero del Lavoro, sui fabbisogni occupazionali delle imprese, prevede, per la nostra provincia, un saldo negativo di 1.180 unità, determinato da 6.940 entrate a fronte di 8.120 uscite, pari ad un saldo percentuale del-1,2%. A livello indicativo, si precisa anche che la provincia di Forlì-Cesena occupa il 69° posto nella graduatoria nazionale in ordine decrescente dei saldi occupazionali negativi 2012 (in regione dati peggiori nelle province di Ferrara (-2%) e a Rimini (-1,9%). Da notare però che i dati provinciali si inseriscono in un quadro più ampio di generalizzata e diffusa difficoltà, sono previsti infatti saldi negativi per tutte le province italiane: il dato "peggiore" è quello di Enna (-3,1%), mentre quelli "migliori" sono quelli di Piacenza e Bolzano (-0,3%). Il saldo medio nazionale si attesta intorno al -1,1%.

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