"Le imprese non mi spaventano". L’emittente Rtv San Marino che ha intervistato il nuovo tecnico giallorosso prima della seduta pomeridiana. “Ho avuto un’impressione positiva sin dal primo giorno – ha confermato Soda – ho visto come lavora questo gruppo e piano piano i ragazzi stanno capendo cosa voglio da loro. Da dentro ho trovato una squadra un po’ impaurita ma che si sta riprendendo mentre da fuori, quando avevo avuto modo di vederla contro Reggiana e Pescara, la sensazione era stata di una certa prevedibilità. Stiamo allora lavorando anche in quella direzione perché per me l’intensità di gioco è la cosa più importante e voglio una squadra che sappia giocare a ritmi elevati”. Inevitabile è stata la domanda sugli obiettivi nelle prossime sei gare: “Intanto affronteremo il Pescina per vincere, perché tre punti sarebbero molto importanti per il morale della squadra. Dobbiamo giocare tutte le partite con la voglia di crederci e la convinzione di potercela fare, senza fare calcoli e senza pensare a chi avremo di fronte. Ci vorrà un’impresa ma le imprese non mi spaventano: ne ho già vissute, e vinte, altre”.
"I play off? Cercheremo di arrivarci". Poco dopo il suo primo incontro con i componenti dello staff tecnico giallorosso, Antonio Soda ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale ravenna24ore.it: “Sono contento di questa scelta e spero di fare bene per poter restare in questa famiglia. Abbiamo davanti sei partite e diciotto punti a disposizione: dobbiamo fare il massimo e lavoreremo per quello. Siamo a meno quattro dai play off e cercheremo di arrivarci, ma dobbiamo accelerare perché purtroppo c’è poco tempo. Dico questo perché credo molto nella squadra e, se ci mettiamo lo spirito giusto, voglia e convinzione, credo si possa fare bene. Ai tifosi dico solo che sono molto motivato, ho un entusiasmo a mille e voglio trasferirlo alla squadra”.
"Lavoreremo sulla testa". Intervistato da Radio International, il nuovo tecnico del Ravenna Calcio, Antonio Soda, ha spiegato come l’aspetto mentale sarà uno tra quelli che curerà maggiormente nel suo lavoro. “Oltre alla tecnica e alla tattica, conta moltissimo la testa dei ragazzi e su quella lavoreremo. Voglio un Ravenna che se la giochi contro tutti, come hanno sempre fatto le mie squadre”. L’allenatore calabrese ha poi spiegato perché si rimasto disoccupato in questi mesi: “E’ stata anche una mia scelta visto che, da un lato non volevo allontanarmi troppo da casa (vive a Reggio Emilia, nda) e dall’altro ero in cerca di un progetto serio, dopo aver portato il Benevento a giocarsi, per la prima volta nella sua storia, la promozione in serie B nella finale play off. Avevo altre richieste in ballo ma a tutte ho preferito il Ravenna”.
Il vicepresidente Ciriello: "Soda è la persona giusta". Nell’intervista concessa a Leo Vicari di Radio International, il vicepresidente del Ravenna Calcio, Antonio Ciriello, ha raccontato qualche retroscena in più sulla scelta di Antonio Soda. “E’ stato Giorgio Buffone a fare il suo nome che io ho avallato perché avevo già avuto modo di apprezzarne le qualità quando allenava il Benevento. Io e il direttore sportivo abbiamo spinto molto il suo nome affinché desse il suo consenso. l’abbiamo voluto fortemente perché secondo noi in questo momento rappresenta la persona giusta al posto giusto. Soda è un sergente, uno che sa quello che vuole, ma ha anche l’umiltà per dialogare con tutti. Già quando ci siamo sentiti la prima volta ha detto di credere nei play off ed è stato coinvolgente nel chiedere entusiasmo attorno a lui”. Il dirigente giallorosso ha anche espresso un pensiero per Vincenzo Esposito: “E’ una persona squisita col quale siamo rimasti in ottimi rapporti: ha indubbie qualità e gli auguro di poter trovare situazioni più fortunate in cui poterle esprimere”.
In panchina succede ad Esposito. Il 23 marzo 2010 il Ravenna Calcio ha comunicato di aver sollevato il signor Vincenzo Esposito dalla conduzione tecnica della prima squadra. A succedere ad Esposito è Antonio Soda che si è legato al club giallorosso con un contratto fino al termine di questa stagione.