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Stampe a mano su tela

E' difficile definire con certezza il periodo storico in cui ebbe origine la tradizione delle stampe su tela.

I reperti più antichi risalgono all'inizio dell'Ottocento, ma si è ormai appurato che forme artistiche analoghe erano praticate anche nello Stato Pontificio, a cui la Romagna fu annessa dal XVII secolo all'unità d'Italia.

Le tele stampate a mano sono il risultato di un'evoluzione delle attività artigianali che hanno percorso i millenni: pare che gli stessi Egizi praticassero specifiche forme di stampa su tessuti.

Oggi si tende a ricondurre i disegni e le tecniche romagnole agli usi contadini, nonostante alcuni di essi non siano affatto ispirati al mondo agricolo, ma tendano piuttosto all'imitazione di ornamenti aristocratici.

Questo accade perché, alla resa dei conti,i tessuti in questione furono utilizzati massicciamente in epoche più recenti, per ornare gualdrappe o per abbellire biancherie e tappezzerie domestiche.

La moda appassì e rifiorì a più riprese, fino a diventare uno dei simboli più caratteristici dell'artigianato locale. In essa la fantasia dello stampatore si esprime attraverso pochi e semplici strumenti.

Una tela, un colore, uno stampo ed un mazzuolo sono ciò che permette ancora oggi di dare voce ad un trascorso. Brocche rustiche, caveje,tralci di vite, fiori, pigne, spighe e diversi rappresentanti di un bestiario tipicamente agreste uniscono l'eleganza del ricco alla genuinità dei costumi più umili.

Stampi in legno di pero vengono preparati manualmente, scolpendo i blocchi da imprimere con scalpelli e sgorbie, strumenti il cui utilizzo richiede una discreta abilità di falegnameria.

Anche la preparazione della pasta color ruggine, tipicamente impiegata in Romagna per le tele monocromatiche, richiede la conoscenza approfondita dei metodi di una volta. I processi di impressione, di asciugatura e di fissaggio permettono inoltre ai tessuti di resistere ai lavaggi.

Purtroppo i procedimenti della tradizione vengono rispettati oramai da poche botteghe, poiché il metodo serigrafico appare più comodo e redditizio. Solo una decina di case artigiane restano fedeli in tutto e per tutto allo spirito degli antichi stampatori di romagna.

Queste si estendono su gran parte del territorio romagnolo, da Bellaria a Cesenatico, da Rimini a Riccione, da Cervia a Forlì, da Gambettola a Santa Sofia, fino a Santarcangelo di Romagna.

A cura di Chiara Piraccini

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