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Storia e Natura della Bassa Romagna

Giardini pensili, due splendide rocche e piccoli musei di musica e letteratura sono le tappe di un interessante itinerario che si apre nella Bassa Romagna, affascinante terra governata nei secoli scorsi dalle signorie dei Visconti, degli Sforza e degli Estense.

Il punto di partenza è Bagnara di Romagna, paese crocevia tra il ravennate, il faentino e l’imolese, con un centro medievale perfettamente conservatosi nel tempo. La porta civica, la cinta muraria, le fosse e i terragli incorniciano la regina della città, la maestosa rocca costruita nel XV secolo per volontà dei signori di Imola, i Riario e gli Sforza, sulle rovine del castrum medievale edificato nel 1354 da Barnabò Visconti.

Completamente distrutta nel 1428, servirono diversi decenni per la sua completa ricostruzione, durante i quali la rocca subì vari passaggi fino al 1482, quando fu assegnata a Girolamo Riario e, alla sua morte, alla vedova Caterina Sforza. A questo periodo risale il mastio, una delle migliori opere d’arte fortificatoria italiane del XV secolo. Da segnalare, all’interno della rocca, alcuni ambienti interni con soffitti lignei originali perfettamente conservati, i supporti in ferro del ponte levatoio, i loggiati e il pozzo di riserva d’acqua.

Un’altra splendida rocca, quella di Lugo, è la seconda meta dell’itinerario. Situata dirimpetto al Pavaglione, quadriportico settecentesco usato un tempo per il mercato dei bozzoli dei bachi da seta, fu costruita nelle sue parti più significative tra il 1400 e il 1500, ma ha subito numerose modifiche nei secoli successivi.

L’aspetto attuale risale al 1568, anno in cui il duca Alfonso fece smantellare la Cittadella edificata un secolo prima e costruire i bastioni a sud-ovest. Oggi le sue parti più affascinanti sono il Salone Estense, con un soffitto ligneo decorato con le ‘imprese’ di Borso d’Este, e il giardino pensile nato tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento.

L’itinerario si completa a Lugo con altri due luoghi assolutamente da visitare.

Il primo è il Parco del Loto, un’area di quasi 8 ettari con un bellissimo lago ricoperto di fiori di loto e ninfee, che si trova a ridosso del centro storico ed è accessibile dagli ingressi di via Brignani e via Canale Inferiore Destra.

Il secondo è il Museo Francesco Baracca, situato nell’omonima via e dedicato all’aviatore eroe delle Prima Guerra Mondiale, nato a Lugo nel 1888. Il caccia pilotato nella Grande Guerra, lo Spad VII S 2489, con il marchio del cavallino rampante adottato poi da Enzo Ferrari, e altri interessanti cimeli sono conservati in un palazzo riedificato in stile liberty dalla stessa famiglia Baracca e visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 (www.museobaracca.it).

[Foto Archivio Comune di Lugo]

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