Il concetto di "città ideale" nel corso del tempo ha conosciuto tante versioni, riflettendo molteplici trasformazioni di idee, uomini e poteri. In Romagna se ne trovano notevoli esempi, dall'antica Eliopoli, Terra del Sole, che esprime la concezione di città ideale del Rinascimento, fino alla storia recente di Predappio, complesso urbano costruito ex novo, a partire dagli Anni Venti, a rappresentanza dell'idea fascista di città "esemplare".
"E la città si fa di bellezza compagna del suo nome" [Leonardo da Vinci].Note
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Partenza: Castrocaro Terme e Terra del Sole (Terra del Sole)
Arrivo: Predappio
Altre località toccate:
Durata: 1 giorno
Mattina
Arrivo a Terra del Sole e visita della città-fortezza fondata nel XVI sec. dal Granduca di Toscana Cosimo I de' Medici sulla base di un'idea innovativa di città, razionale e funzionale, con un perfetto rapporto uomo-ambiente.
L'antica Eliopoli riflette, nel rispetto delle leggi della simmetria e della prospettiva, la concezione di Città ideale del Rinascimento con l'armonia delle forme delle sue mura bastionate, dei borghi Fiorentino e Romano.
Dall'antica Piazza d'Armi si entra nel mondo rinascimentale del Castello del Capitano delle Artiglierie, del Castello del Governatore e del Palazzo Pretorio, antica sede delle carceri medicee. Nel Palazzo Pretorio trova oggi sede l'interessante Museo dell'Uomo e dell'Ambiente, che propone un percorso etno-antropologico e uno storico-architettonico.
La Chiesa di S. Reparata, nonostante sia stata costruita a cavallo del sec. XVII, rispetta i moduli architettonici tipici dell'edilizia medicea del Cinquecento.
Pomeriggio
Arrivo a Predappio e visita della cittadina che rappresenta un significativo esempio di "architettura di stato".
Costruita con il preciso scopo di valorizzare il luogo natale di Benito Mussolini, Predappio si presenta oggi come un vero e proprio Museo Urbano: si può percorre un itinerario che trova ai suoi estremi, ideali e fisici insieme, la casa natale del Duce, simbolo delle origini popolari del Capo dello Stato Fascista, e la centrale piazza S. Antonio, simbolo della "modernità" introdotta dal Regime, che dà spazio a tutti gli edifici rappresentativi del potere: il Palazzo Comunale, La Casa dei Sanitari, la Casa del Fascio, la Chiesa, la Caserma dei Carabinieri.
Le due estremità dell'abitato sono collegate da una sorta di percorso trionfale, lungo il quale sorgono tutti gli edifici funzionali alla vita quotidiana di un centro progettato per ospitare una comunità di 10.000 persone.
Opzioni
1) con un breve trasferimento si può arrivare fino al Complesso della Pieve e del Cimitero di S. Cassiano in Pennino, dove è custodita la sepoltura di Benito Mussolini e dei suoi familiari;
2) la visita di Predappio può essere completata con una sosta presso Predappio Alta, l'antico nucleo storico "declassato" negli anni Venti con la costruzione, più a valle, del moderno abitato di Predappio Nuova.
L'antica Rocca, solo parzialmente ristrutturata, è il simbolo del microborgo medievale che offre anche, inglobate nei locali di un ristorante, le antichissime Cantine Zoli, emblema della vocazione vitivinicola della zona e scavate nel terreno su tre diversi livelli.
Si ringrazia Provincia di Forli Cesena - Ufficio turismo per la gentile concessione di testi e immagini