In bilico fra Romagna e Toscana c'è una terra immersa in atmosfere e panorami di struggente bellezza, una terra in cui si può apprezzare la straordinaria commistione di due grandi regioni storiche italiane, che si sono fuse nei costumi, nelle tradizioni, nel linguaggio, dando vita ad una particolarissima area culturale ed artistica.Note
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Partenza: Modigliana
Arrivo: Portico e San Benedetto (San Benedetto in Alpe)
Altre località toccate: Tredozio, Portico e San Benedetto,
Durata: 2 giorni
Giorno 1
Mattina
Arrivo a Modigliana, forse l'antico "Castrum Mutilum" citato da Tito Livio, adagiata in un'ampia conca nella Valle del torrente Tramazzo. All'interno del Duomo, che conserva opere di pregio, si segnala in particolare la rinascimentale Annunciazione di Francesco delle Querce.
Il Museo Don Giovanni Verità, allestito all'interno della casa del sacerdote patriota che ospitò Garibaldi in fuga dalle truppe austriache, propone un percorso che documenta alcune fasi della storia locale, dall'archeologia al Risorgimento alla Resistenza antifascista in Romagna.
Simbolo di Modigliana è la singolare costruzione chiamata Tribuna, un torrione circolare sovrastato dallo stemma mediceo, testimonianza dell'egemonia esercitata da Firenze su questi territori. La Tribuna introduce nel nucleo più antico dell'abitato, dove si trovano la Chiesa di San Domenico, l'Oratorio di San Rocco e San Sebastiano, con una caratteristica copertura a "cappello di prete", e il Palazzo Pretorio, dalle architetture essenziali ed eleganti, tipicamente toscane. Il Palazzo Pretorio è oggi sede della Pinacoteca Civica di Arte Moderna intitolata a Silvestro Lega, celebre pittore macchiaiolo dell'800, nativo di Modigliana.
Non si abbandoni il Borgo Vecchio prima di aver effettuato una passeggiata intorno alle mura della medievale Roccaccia, la residenza principale dei Conti Guidi, nobile e potente famiglia che a lungo dominò vasta parte dell'Appennino tosco-romagnolo.
Cosa fare
Una curiosità per i buongustai in visita a Modigliana, provate ad assaggiare il dolce Rocca dei Guidi, un'antica specialità modiglianese a base di cioccolato, mandorle, spezie e i cui restanti componenti sono tuttora un segreto.
Pomeriggio
A circa 10 km da Modigliana, proseguendo nel fondovalle del torrente Tramazzo verso l'Appennino, si trova Tredozio, località immersa in un territorio incontaminato.
Tredozio è un minuscolo paese di poco più di milletrecento abitanti e ha come punto di riferimento lo splendido Palazzo Fantini, che ospita sia un'antica abitazione padronale sia tutti i locali necessari alle attività di una grande azienda agricola; in passato era infatti il centro di una importante tenuta rurale, i cui ambienti sono stati oggi riadattati nei locali che si affacciano su due cortili contigui. Sono così visibili testimonianze di una passata realtà: macchine per la pulitura del grano, per la lavorazione della seta e della canapa, per la produzione del vino e del formaggio.
Palazzo Fantini merita sicuramente una visita per il suo suggestivo ottocentesco giardino all'italiana, un vero e proprio giardino segreto che invita a perdersi fra le siepi geometriche, i vialetti nascosti, le aiuole di rose, la vasca con le ninfee, la limonaia.
Giorno 2
Mattina
Portico di Romagna, ultimo avamposto romagnolo prima del passo del Muraglione, che segna l'odierno confine con la Toscana, presenta ancora ben visibili i segni della passata egemonia fiorentina.
L'impianto della struttura urbanistica è di origine medievale e si articola su tre livelli: la parte più alta del borgo, con il maschio della Rocca e la Pieve, è espressione del potere politico, militare e religioso.
Ai piedi della torre civica c'è una ripida scalinata che si può percorrere fino ad arrivare al livello intermedio del paese: lungo la centrale via Roma si affacciano la loggia del Mercato, la loggia della Fontana e la loggia della Pace. La via centrale è anche caratterizzata dalla presenza di palazzi nobiliari appartenuti alle potenti famiglie che sceglievano Portico per villeggiare, come i Portinari nel cui palazzo, narra la leggenda, è avvenuto l'incontro tra la Beatrice cantata da Dante Alighieri e il poeta esule da Firenze.
Pittoresca la via della "Calgherìa", un acciottolato che conduce al "Parco delle mura", giardino pubblico lungo il fiume Montone che offre una suggestiva visione delle antiche case-torri della parte bassa di Portico.
Bellissimo il Ponte della Maestà, ripido e slanciato manufatto a schiena d'asino risalente, sembra, al XIV sec.
Opzioni
Portico di Romagna presenta una peculiarità che i più curiosi non si lasceranno sfuggire. Spostandosi di qualche chilometro dal centro del paese si può vedere il vulcano più piccolo d'Italia, un'emanazione perenne di idrocarburi che fiammeggia sul Monte Busca, da cui lo sguardo spazia a 360 gradi su un panorama mozzafiato.
Pomeriggio
San Benedetto in Alpe deve il suo nome alla millenaria abbazia benedettina di cui oggi restano la chiesa, la cripta e il cortile interno con pozzo.
Oltre che a San Benedetto, presunto fondatore della comunità, il territorio è legato ad un'altra importante presenza: il grande Dante Alighieri, lasciatasi alle spalle la "misera valle" dell'Arno, dopo aver percorso il sentiero dell'Acquacheta arrivò in questi luoghi e soggiornò nell'Abbazia dove, forse, compose una parte della Divina Commedia.
Opzioni
1) il territorio di S. Benedetto è situato entro i confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, un mare verde che tocca tre grandi regioni storiche: la Romagna, il Casentino e una piccola parte del Mugello. Il Parco Nazionale è attraversato da una serie di "Sentieri Natura", itinerari segnati e predisposti per mostrare le particolarità che si incontrano lungo il cammino: da S. Benedetto parte il Sentiero "Acquacheta, la Valle e la Cascata di Dante". Il tragitto, relativamente facile, non richiede un allenamento particolare, ma è consigliabile affrontare la camminata ben attrezzati: il tempo di percorrenza, compresi brevi momenti di sosta nelle aree "Ca' del Rospo" e "Molino dei Romiti", è di circa due ore e ½ ;
2) alcuni dei luoghi citati in questo itinerario sono accomunati dalla presenza di una tipologia di manufatto che frequentemente fa da sfondo a paesaggi incantati: il ponte, come metafora, ha da sempre un ruolo nella mitologia, nella religione, nell'inconscio collettivo. Chi capita da queste parti non trascuri, oltre al già citato Ponte della Maestà, il ponte della Brusìa, nella frazione di Portico di Romagna chiamata Bocconi e, a Modigliana, quello di San Donato, detto anche della Signora per via della misteriosa dama a cavallo che, nelle notti di luna piena, sembra materializzarsi nelle vicinanze.
Si ringrazia Provincia di Forli Cesena - Ufficio turismo per la gentile concessione di testi e immagini