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Nella Forlì risorgimentale

L'itinerario risorgimentale non può che partire da piazza Saffi, cuore di Forlì e sorta di "sunto" delle vicende storiche che hanno connotato la città. (a cura di Flavia Bugani)

Partenza: Forlì
Arrivo: Forlì
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Al centro della piazza spicca la statua di Aurelio Saffi (1819-1890), figura storica di rilievo nazionale, prima quale triumviro della Repubblica Roma (1849), poi sino alla morte quale instancabile animatore di iniziative politiche e sociali, le cui motivazioni si rifacevano agli ideali dell'amico fraterno Giuseppe Mazzini.
Nel Palazzo Comunale, che si affaccia su piazza Saffi, occupandone tutto un lato, nell'androne sono murate varie lapidi che ricordano specifici eventi e personaggi. Propriamente risorgimentali sono le iscrizioni dedicate ai garibaldini Felice Cavallotti e Francesco Nullo (1826-1863), ai forlivesi morti nelle campagne militari dal 1848 al 1867, alla Repubblica Romana (1849), ai caduti di Mentana (1867). Alla sommità, poi, del monumentale scalone settecentesco, opera di Antonio Galli Bibiena (1700-1774), è possibile ammirare il busto di Garibaldi, inaugurato nel 1884, e quello di Giuseppe Mazzini, inaugurato nel 1890, a celebrazione dei due grandi personaggi, nel nome dei quali tanti forlivesi hanno operato e lottato. In una parete laterale sono le lapidi dedicate a Giovita Lazzarini (1813-1849) e a Giuseppe Miller (1805-1844). Un busto di Aurelio Saffi compare nella Sala del Consiglio Comunale, ambiente assai suggestivo per i decori delle pareti, opera di Giuseppe Marchetti (1721-1801), raffiguranti episodi memorabili della nostra città (alcuni leggendari).
Attiguo alla Residenza Comunale ed affacciantesi su via delle Torri è il Palazzo già sede della Provincia, in una delle cui sale monumentali, quella "Calamandrei", figurano i busti di Garibaldi, Mazzini e Saffi, nonché due iscrizione, una celebrativa di Vittorio Emanale II, primo Re d'Italia, l'altra di Mazzini. A tale sala si accede attraverso la Sala "Randi", nella quale due grandi affreschi opera di Pompeo Randi (1827-1880), raffiguranti episodi del sec. XIII e del sec. XV, attestano come anche l'arte, con le tematiche adottate, si fece tramite della volontà di indipendenza nazionale.
Un percorso attraverso il centro storico ci consente di conoscere le case natali dei forlivesi che nel Risorgimento ebbero un ruolo da protagonisti, da quella di Achille Cantoni (1835-1867) in c.so Mazzini n. 91, a quelle di Alessandro Fortis (1841-1909) in c.so Garibaldi n. 40, di Antonio Fratti (1845-1897) in via G. Regnoli n. 1-3, di Giovita Lazzarini nella via omonima al n. 14, di Piero Maroncelli (1795-1846) pure nella via omonima al n. 44, di Aurelio Saffi, in via Albicini n. 25 (li citiamo in ordine alfabetico, non cronologico). Le lapidi, murate sulla facciata di palazzine ottocentesche, che dell'epoca conservano tutta la suggestione, riassumono ed esaltano la vicenda esistenziale dei forlivesi a cui sono dedicate. Nel contempo, attraverso un quieto e piacevole "camminare", è possibile "scoprire" e "vivere" la città. Non si dimentichino la lapide dedicata a Gugliemo Oberdan (1858-1882) in via Silvo Pellico n. 65, e le due, una un v.le Matteotti n. 75, l'altra nella tomba di Giovanni Maltoni, posta nel Cimitero monumentale, che ricordano la coraggiosa "trafila", che nel 1849 mise in salvo Garibaldi, da Ravenna a Genova, transitando per Forlì.
Il Cimitero monumentale è uno dei poli fondamentali dell'itinerario, con le sepolture dei personaggi sopra ricordati; parimenti fondamentali il Museo del Risorgimento, ricco di memorie e di cimeli dei medesimi, e Villa Saffi a San Varano, in cui vissero Aurelio e la moglie Giorgina Craufurd (1827-1911). Sulla via per San Varano, si consiglia una sosta presso la cinta muraria della Rocca sforzesca, su cui è murata, in prossimità dell'ingresso alle carceri, la lapide che ricorda la fucilazione, nel 1852, di Bartolo Varoli, Francesco Zanchini, Odoardo Migliorini, Luigi Valpondi, condannati a morte dalle autorità pontificie.

Si ringrazia Provincia di Forli Cesena - Ufficio turismo per la gentile concessione di testi e immagini

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