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Tracce nel tempo: archeologia e pievi

Un percorso che, da sud a nord, percorre la provincia alla ricerca delle sue radici: dalle vestigia di antichi popoli fino alle origini della coscienza moderna, dal paganesimo alla cultura cristiana, attraverso vie inusuali che offrono il meglio del territorio a chi, oltre a visitare chiese e musei, vuole godere di paesaggi da cartolina, di panorami sorprendenti e di percorsi che si inerpicano fino alle altitudini, lasciando lo sguardo libero di spaziare sull'infinito. Note Per prenotare una visita guidata su questo itinerario o per avere maggiori informazioni, contattare GT Associazione Guide Turistiche di Romagna ai numeri di tel. 348 4762425 - 339 4517633 - 338 4778871 o inviare una e-mail a: alebrocculi@aliceposta.it, valentina.gtromagna@libero.it.

Partenza: Borghi
Arrivo: Galeata
Altre località toccate: Mercato Saraceno, Sarsina, Cesena, Savignano sul Rubicone, Forlimpopoli,

Durata: 4 giorni

Giorno 1
Mattina
San Giovanni in Galilea. Lo sperone di  roccia su cui sorge San Giovanni in Galilea (Comune di Borghi) è un piccolo scrigno. Vi si notano ancora tracce delle mura del castello quattrocentesco: sul punto più alto del piccolo "monte" si può vedere ciò che resta della torre di origine medievale. In basso si percepiscono i resti e la forma della pieve di San Giovanni, cancellata nel tempo da frane che ne imposero il completo abbandono. Il toponimo della frazione ci suggerisce che i Galli furono di casa in questo luogo, scelto forse anche per la sua difendibilità.
Il Museo Renzi raccoglie i reperti di antichi popoli, a partire dall'epoca neolitica: in particolare si possono apprezzare le avanzate tecniche di forgiatura dei metalli.
Pomeriggio
Mercato Saraceno. Dopo la passeggiata nel paese, che sorge proprio sul corso del fiume Savio e che è dominato da un'imponente rupe, non si possono perdere due importanti pievi. Oggi inserita nel tessuto urbano cittadino è la pieve dei Santi Cosma e Damiano: fondata verso la metà del IX sec., conserva al suo interno affreschi settecenteschi di Michele Valbonesi da Ranchio e lacerti di reimpiego inseriti nei muri portanti e negli arredi.
La Pieve di Montesorbo, monumento nazionale, sorge isolata e silenziosa (a 8 Km di bella strada da Mercato Saraceno). Costruita probabilmente intorno all'VIII secolo lungo la via di pellegrinaggio dei Romei, unica pieve dei dintorni a croce greca, è arricchita all'interno da colonne di probabile origine romana, da un ciborio e da un fonte battesimale del II sec d.C. La pieve conosce una continuità d'uso nei secoli del Medioevo, che apporta modifiche alla struttura senza snaturarla. È stata oggetto di recentissimi lavori di restauro.
Opzioni
Le vie per giungere a Mercato Saraceno da San Giovanni in Galilea sono molteplici: strade di controcrinale, molto belle dal punto di vista paesaggistico, consentono di passare dalla vallata del fiume Uso a quella del Rubicone fino alla vallata del fiume Savio. Da Ponte dell'Uso si può percorrere la via che conduce a Sogliano e poi a Strigara. I paesaggi di queste zone sono proverbialmente conosciuti dai ciclisti allenati!
A chi transita da queste parti si consiglia una sosta per degustare i vini delle numerose cantine di Mercato Saraceno: le caratteristiche del suolo di questa zona hanno infatti conferito un "carattere" particolare ai vini che vi vengono prodotti.Giorno 2
Nella vallata del Savio si risale da Mercato Saraceno fino a Sarsina, città nota sia per avere dato i natali al celebre commediografo latino Tito Maccio Plauto sia per le proprietà taumaturgiche del "collare" di San Vicinio, preziosa reliquia custodita nella Basilica intitolata al santo protettore della città.
Sarsina vanta, all'interno dell'importante Museo Archeologico Nazionale, la più completa e preziosa raccolta di documenti dell'età romana della provincia. Il Museo conserva alcuni monumenti funebri di grandi dimensioni ricostruiti, oltre a iscrizioni, lastre funerarie, statuette votive e importanti mosaici, tra cui quello pavimentale  raffigurante "Il Trionfo di Dioniso".
La bella Cattedrale, interessante esempio di architettura romanica, conserva alcune pregevoli attrattive, tra cui un ambone con i simboli dei quattro evangelisti, un bassorilievo marmoreo e un fonte battesimale. Nella Cattedrale, dedicata al culto di San Vicinio vescovo di Sarsina tra il III e IV secolo, si può ottenere la benedizione del collare che fu  strumento di supplizio del santo.
Opzioni
Un buon momento per visitare Sarsina e Mercato Saraceno è il periodo pasquale, quando si può assaggiare un delicato dolce da forno, la Pagnotta Pasquale, cui Sarsina dedica una sagra.
Cosa fare
A Sarsina nel periodo estivo si può assistere agli spettacoli del cartellone del "Plautus Festival", che propone rappresentazioni dei classici teatrali, da Plauto a Shakespeare a Pirandello.Giorno 3
Mattina
Cesena. Si ridiscende la valle del Savio fino a Cesena. L'ingresso al Museo Archeologico si trova nel Chiostro di San Francesco: le sale del museo conservano reperti che vanno dall'età preistorica fino all'Umanesimo; particolare risalto è dato alla parte di età romana.
Nelle immediate adiacenze è visitabile la Biblioteca Malatestiana, che oggi si presenta così come doveva essere al momento della sua realizzazione, nel 1452, ed è un'eccellenza nel panorama mondiale, in quanto unico esempio di biblioteca umanistico-conventuale giuntaci integra in tutte le sue parti.
Opzioni
A chi sceglie di visitare Cesena, è consigliata la visita del Duomo, della Rocca, con interessanti camminamenti, di Piazza del Popolo e della millenaria Basilica del Monte.
Pomeriggio
Riprendendo la via Emilia in direzione sud arriviamo a Savignano sul Rubicone. Il  fiume Rubicone determina l'importanza storica di questo luogo, posto sul confine che separava l'Impero romano dalla Gallia Cisalpina, varcato da Cesare nel 49 a.C. Facilmente raggiungibili, dalla Statale 9, sono il Museo Archeologico Don Franchini e la Pieve di San Giovanni in Compito: siamo nella zona archeologica che in epoca romana era forse una stazione di posta dotata di vari servizi, di un tempio e circondata da ville rustiche. L'attuale aspetto della Pieve di San Giovanni in Compito, la cui esistenza è attestata già nel VII secolo, risale all'XI secolo: i pezzi di età romana utilizzati per la sua costruzione attestano la continuità d'uso del sito.
Opzioni
Ottimo periodo per visitare Savignano è il mese di settembre, quando vi si tiene "Portfolio", festival di fotografia che richiama esperti e fotografi affermati e che prevede mostre, convegni, dibattiti. Anche a Savignano l'offerta in fatto di cantine storiche, buoni ristoranti e produzioni di formaggi tipici è ampia e diversificata.Giorno 4
Mattina
Ripartendo da Savignano sul Rubicone, in direzione Forlì, è consigliata una sosta a Forlimpopoli, città costruita sulla Via Emilia, per una visita al Museo Archeologico, ospitato entro le poderose mura di una delle rocche meglio conservate del territorio, la Rocca  Albornoziana, di origine trecentesca. Il Museo conserva reperti soprattutto di età romana, che comprendono sia testimonianze della cultura materiale (anfore vinarie, lucerne), sia mosaici.
Pomeriggio
Galeata. Il piccolo centro, l'antico sito di Mevanìola  in cui si insediarono prima gli Umbri, cacciati dai Galli Boi, poi i Romani, fu il luogo prescelto dal re goto Teodorico, verso il V-VI sec. d.C., per la costruzione di un suo palazzo.
Galeata fu in passato luogo spirituale di capitale importanza per la presenza dell'Abbazia di S. Ellero, fondata poco dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente dal monaco eremita Ellero. La chiesa conserva parti originali di forte suggestione. Il Museo Civico Mambrini, ospitato a Borgo Pianetto nei locali del Convento dei Padri Minori Conventuali, offre l'opportunità di ripercorrere la storia di questi luoghi e di conoscere la vicenda dell'incontro-scontro tra S. Ellero e il re Teodorico, raffigurato in un bassorilievo. Tra gli altri reperti, lastre decorate provenienti dall'Abbazia e statuette votive dedicate al culto di divinità egiziane.
A Borgo Pianetto si può visitare la preziosa chiesa di S. Maria dei Miracoli, ricca di pitture e affreschi. Consigliata anche la visita, nei dintorni, dei resti della Rocca, raggiungibile a piedi.
Opzioni
Forlimpopoli è la città natale del grande codificatore della Cucina italiana, Pellegrino Artusi. Al suo illustre figlio Forlimpopoli dedica, tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, la Sagra Artusiana, che ha come indiscussa protagonista la cucina, imperdibile appuntamento per i buongustai e gli amanti dell'enogastronomia.

Si ringrazia Provincia di Forli Cesena - Ufficio turismo per la gentile concessione di testi e immagini

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