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In moto tra i sapori dell'Alta Valle del Savio

Un itinerario alla ricerca di sapori forti ed invitanti. Fra alte montagne e borghi storici, immersi in boschi verdissimi. Dove il cielo terso offre lo spettacolo della natura intatta. E a tavola, carni prelibate, frutti e funghi dei boschi appena attraversati, regalano il piacere intenso di una cultura gastronomica fondata sul lento pulsare della vita della foresta.

Partenza: Bagno di Romagna
Arrivo: Verghereto
Altre località toccate:

Lunghezza: 12 KM
Durata: 2 giorni

Prodotti tipici estivi
L'estate è la stagione migliore per godersi i frutti del ricco sottobosco. Molti sono i tipi di funghi raccolti. Una buona parte di essi diventa immediatamente condimento di primi piatti. I restanti, sono essiccati per l'inverno. Lamponi, mirtilli, more, si offrono a chi passeggia nel bosco. E a chi, comodamente seduto al ristorante, decide di gustarli come ingredienti di buoni dolci. I frutti prelibati però, non sono solo quelli spontanei: in questa zona infatti, viene coltivata la gustosa pera cocomerina dalla polpa rossa e dal profumo moscato. Un'occasione unica per godere di un presidio Slow Food che si adatta alle alte quote dell'Appennino e, soprattutto, accontenta i palati più raffinati.Prodotti tipici autunnali
Dopo avere trascorso una giornata divertente e stimolante all'aperto, un bel primo piatto a base di bassotti caldi è quello che ci vuole per confortare anima e corpo. Allo stesso scopo è consigliabile un assaggio di tortelli alla lastra, farciti dal delicato sapore di patate lessate, unite a un battuto di lardo e aglio. Chi ama sapori forti trova il piacere in piatti di cacciagione o di cinghiale. Queste carni sono utilizzate fresche, per sughi o grigliate, oppure vengono insaccate e stagionate per la produzione di salumi saporosi. Non mancano le castagne, chiamate qui "pane della montagna", da cui nascono dolci di antica memoria come il castagnaccio. Fra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, le massaie ricavano marmellate e conserve dai frutti del sottobosco. Da ottobre infine, prende il via la produzione del raviggiolo, formaggio fresco e delicato, conservato in foglie di felce che oltre a mantenerlo fresco, gli donano un impareggiabile retrogusto "boschivo".Da gustare tutto l'anno
I pascoli montani offrono le succulenti carni di vitello e agnello che, in genere, vengono cotte alla griglia. Da non perdere sono anche i tortelli, pasta asciutta fatta in casa, ripiena di patate, zucca o erbe, condita poi in diversi modi, in base alla stagione e alle abitudini.Cosa fare
Preferite una soluzione riposante? Una più attiva? O preferite un mix calibrato? I centri storici, e i borghi ad essi vicini, ben si prestano a una giornata rilassante e culturale, con visita ai monumenti e alle emergenze del territorio. Innumerevoli poi, sono le opportunità di attività sul campo, sotto forma di passeggiate, trekking o immersioni nel verde del Parco Nazionale. È un puzzle da comporre secondo gusti ed esigenze. A voi la scelta.Giorno 1
Arrivo a Bagno di Romagna.
Visita al centro storico con l'imponente Palazzo del Capitano.
Visita alla Basilica di Santa Maria Assunta, vero e proprio gioiello della città.
Pausa rilassante ai centri termali della città (Terme Roseo, Terme di S. Agnese, Euroterme).
Opzioni
Visita al santuario della Madonna di Corzano immerso nel verde.
Passeggiata sul sentiero degli Gnomi che affascina grandi e bambini.
Escursione a Poggio alla Lastra da raggiungere in auto per godersi splendide passeggiate a piedi.
Escursione nella millenaria Foresta della Lama, raggiungibile a piedi o con la navetta che parte dalla città nei mesi estivi.Giorno 2
Arrivo a Verghereto.
Visita al centro storico che rappresenta la più antica istituzione comunale della valle del Savio.
Visita al piccolo e suggestivo centro delle Balze.
Escursione ad Alfero, alle sue cascate e alle nobili vestigia storiche.
Scoperta di Viezza (Alfero) con l'antica chiesetta.
Opzioni
Escursione all'Eremo di Sant'Alberico.
Passeggiata storico-naturalistica al Monte Fumaiolo alla ricerca delle sorgenti del Tevere e del Savio.
Visita a Montecoronaro circondato da un bosco incontaminato.Sagre
In zona non mancano certo le sagre gastronomiche, spunti ideali per concedersi un week-end a tutto gusto. Dalla Sagra del Cinghiale che si tiene a Montecoronaro il penultimo fine settimana di luglio, alla Festa della castagna che si svolge la penultima domenica di ottobre ad Alfero. Dalla Sagra del Tortello a Verghereto, la domenica precedente il ferragosto, alla Sagra della focaccia che si svolge a Bagno di Romagna il 14 agosto. Da non perdere, per l'eccezionalità e la rarità del prodotto, la Sagra della Pera Cocomerina, in Ville di Montecoronaro l'ultimo fine settimana del mese di settembre. Nel periodo autunnale si svolge anche la Sagra dei tortelli alla lastra, un appuntamento gustoso e imperdibile per i cacciatori di gusti tipici, nell'affascinante cornice del centro storico di Bagno di Romagna.

Si ringrazia Provincia di Forli Cesena - Ufficio turismo per la gentile concessione di testi e immagini

Per info su motoraduni MotogpRomagna.com

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