ULTIMI INSERIMENTI

Itinerari Romagna

| | More

I sapori invernali della montagna forlivese

Un week-end ricco di gusto. Dei sapori forti, intensi e aromatici, che da sempre accompagnano le popolazioni montane nelle lunghe stagioni fredde. Dalla carne più saporita al tenero e leggero Raviggiolo. Senza mai dimenticare il corposo Sangiovese. Un fine settimana di completo relax, fra natura e cultura, alla scoperta dei sapori dell'antica tradizione culinaria di questa affascinante valle.

Partenza: Galeata
Arrivo: Santa Sofia
Altre località toccate:

Lunghezza: 7 KM
Durata: 2 giorni

Prodotti tipici autunnali
La stagione autunnale, con i suoi sapori decisi ma non aggressivi, è il momento ideale per assaporare una delle bontà delle terre di Romagna al confine con la Toscana: il tortello sulla lastra. La denominazione trae origine dal sistema di cottura su pietra arenaria. Altro alimento tipico, nato dalla capacità antica di coniugare fantasia e necessità, sono i bassotti, tagliolini inzuppati nel brodo di carne, poi gratinati in forno. I palati più delicati possono godere del sapore quasi dolce e leggermente burroso del raviggiolo, formaggio dalle origini rinascimentali, che l'Artusi segnala per il ripieno dei cappelletti all'uso Romagna. Il Raviggiolo, presidio Slow Food, deve la sua gustosa freschezza all'eccellente latte crudo con cui viene prodotto.Prodotti tipici invernali
In inverno si ritrovano sulle tavole alcuni dei sapori vigorosi dell'autunno: tortello sulla lastra e bassotti. Ma il modo migliore per scaldare corpo e mente dai rigori invernali, a detta degli abitanti di queste parti, è la grappa di corniole, prodotta con la macerazione dei frutti di colore rosso scuro che prosperano nelle radure e ai margini dei boschi di latifoglie. D'inverno, la tradizione culinaria montana, povera, essenziale, impreziosita da sapori e profumi marcati, offre piatti molto ricchi come le cotiche con i fagioli e la gota, salume ottenuto dalla guancia del maiale (si sposa perfettamente con uova e patate).Da gustare tutto l'anno
Arrivati a S. Sofia fatevi conquistare dal sapore ricco delle carni stagionate mescolato al profumo tipico delle spezie: è il ciavàr, o "salsiccia matta". L'aglio e il bagno di rosso Sangiovese ne esaltano e ne ammorbidiscono il sapore fino a renderlo un insaccato unico, dal gusto irrinunciabile. Nei pascoli dell'Appennino e in stalle attrezzate nel totale rispetto dell'animale, si trova la razza bovina romagnola. La sua carne, dal colore roseo o bianco, oggi è considerata la meglio conformata al mondo, qualità certificata e garantita dal marchio Igp. Se invece, camminando nella natura intatta e avvolgente del Parco avete bisogno di un istantaneo pieno di energia, il miele, concentrato zuccherino per eccellenza, fa al caso vostro. Così come la melata d'abete, dal sapore dolce e balsamico, frutto della ricchezza della resina dell'abete. La sua reperibilità è strettamente legata all'attività di raccolta della linfa da parte delle api, fortemente condizionate, nella loro opera, dalla situazione meteorologica.Cosa fare
Un tuffo nel passato, in luoghi che raccontano storie affascinanti, come l'Abbazia di S. Ellero o i recenti scavi archeologici di Mevanìola a Galeata. E poi a Santa Sofia, la deliziosa cittadina dai colori tenui che si specchia sul placido fiume Bidente. O nella natura intatta del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. O ancora a visitare la grandiosa opera dell'uomo: la Diga di Ridracoli. In questi luoghi densi di suggestione, la storia, la natura e l'arte, si fondono in un armonioso equilibrio. E offrono al visitatore mille opportunità di scoperta.Giorno 1
Arrivo a Galeata.
Visita all'autorevole Palazzo del Podestà.
Passeggiata nel centro storico e visita alla chiesa neogotica di San Pietro in Bosco.
Escursione nel silenzioso borgo medievale di Pianetto, a 2 km da Galeata, alla Rocca, con i suoi imponenti ruderi e alla chiesa di S. Maria dei Miracoli.
Visita al museo civico Mambrini, oggi custodito nel convento dei frati minori conventuali, sempre nel borgo di Pianetto.
Opzioni
Visita alla suggestiva Abbazia di sant' Ellero.
Alla scoperta dei resti della città di Mevanìola, riportata alla luce da scavi archeologici nel 1948: visita al Foro, al Teatro ellenistico e alla necropoli romana di età imperiale.Giorno 2
Arrivo a S. Sofia.
Visita al secentesco e ben conservato  palazzo Giorgi,  il cui bel giardino oggi è Parco pubblico.
Passeggiata a Mortano, dall'altra parte del fiume e visita a palazzo Bianchini - Mortani.
Visita alla chiesa di S. Lucia e all'oratorio del S.S. Crocefisso.
Alla scoperta dell'arte italiana dal realismo alle ultime tendenze nella galleria di arte contemporanea, intitolata a Vero Stoppioni.
Opzioni
Escursione all'imponente diga di Ridracoli. Da qui, sentieri inconsueti portano nel cuore verde dell'appennino.
Passeggiata a cielo aperto nell'esposizione del Parco delle Sculture lungo il fiume Bidente.
Un salto al centro visite di S. Sofia del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, dove poter trovare materiale illustrativo e didattico.
Visita alla località di Corniolo e ai gioielli della Chiesa parrocchiale.
Escursione a Valbonella, dove si trova il giardino della flora appenninica romagnola.
Visita alla rinomata località turistica di Campigna, immersa in una secolare foresta di abeti.

Si ringrazia Provincia di Forli Cesena - Ufficio turismo per la gentile concessione di testi e immagini

Per info su motoraduni MotogpRomagna.com

Voto:

Contenuti Correlati o Simili

turismo in moto in Romagna moto turismo

Sondaggio RomagnaLive

Fai di questo sito la tua homepage  |  Mappa del sito |  Collabora con noi
Powered by Media Consulting posizionamento siti internet