I piaceri intensi dei prodotti dei pascoli e dei ricchi boschi soddisfano anche l'appetito più raffinato. Perchè quando la natura e l'amore dell'uomo si uniscono, i sensi ne godono appieno. Allora, non resta che accettare l'invito e concedersi qualche giorno di gustoso relax, fra affascinanti panorami e festose tavole imbandite.
Partenza: Portico e San Benedetto
Arrivo: Premilcuore
Altre località toccate: Portico e San Benedetto,
Lunghezza: 14 KM
Durata: 2 giorni
Prodotti tipici autunnali
Stabilire un primato è alquanto difficile e, nel dubbio, è meglio mangiare entrambi. Funghi e tartufi offerti dal ricco sottobosco non devono mancare mai nei piatti dei golosi che capitano da queste parti. Marroni e castagne non mancano l'appuntamento con la buona tavola e sono deliziosi arrostiti o lavorati per diventare ingredienti dei dolci tipici di queste zone. Energia e gusto provengono dalle cotiche coi fagioli che fanno pregustare i sapori forti dell'inverno. Proprio in questo periodo inizia la produzione del freschissimo raviggiolo, formaggio tipico di queste zone montane protetto da un presidio Slow Food. Da non perdere il tortello sulla lastra ripieno di zucca e patate che da sempre offre energia e gusto alle popolazioni montane.Da gustare tutto l'anno
I pascoli rigogliosi offrono in ogni periodo dell'anno formaggi freschi e stagionati, mentre gli allevamenti portano in tavola salumi prelibati tra cui la salsiccia matta che viene consumata fresca, cotta alla griglia, stagionata o conservata sott'olio. Tra le carni bovine, la razza romagnola fornisce le sue pregiate carni e dalla sua costata si ricavano le fiorentine più saporite. Da non perdere anche le infinite varietà di miele che vengono prodotte dalle industriose api nei boschi del Parco Nazionale.Speciale Pasqua
Se vi capita di visitare queste zone in periodo pasquale, la tradizione offre i "bracciatelli", biscotti poco zuccherati lunghi come un braccio spesso richiusi a forma di bracciale.Cosa fare
Siete amanti della natura? Vi sentite cacciatori di echi letterari o di scorci suggestivi? O semplicemente il vostro sogno sono riposo e tranquillità? Avete trovato il posto giusto con la risposta a tutte le vostre esigenze. Tra queste verdi valli c'è solo il dolce dilemma dell'imbarazzo della scelta.Giorno 1
Arrivo a Portico, borgo medievale rimasto come sospeso nel tempo.
Nelle parte alta del paese, visita delle vestigia del Castello dei conti Guidi e della Chiesa di Santa Maria in Girone, di origini anteriori al mille.
Nella zona centrale, visita ai palazzi nobiliari, tra i quali quello dei Traversari, dei Mazzoni, e della famiglia Portinari (cui apparteneva Beatrice, la fanciulla cantata da Dante).
Merita attenzione anche la Chiesa della Compagnia, risalente al XIV secolo.
Opzioni
Un'escursione presso la celeberrima Cascata dell'Acquacheta, cantata da Dante nel XVI canto dell'Inferno.
A seguire, visita nei dintorni del piccolo borgo di Bocconi, per poi giungere, attraverso una bella mulattiera, al Ponte della Brusia.
Un doveroso sguardo interessato va rivolto al borgo di San Benedetto in Alpe, originatosi nell' XI secolo.Giorno 2
Arrivo a Premilcuore, graziosissimo borgo medievale sito nella valle del Rabbi sovrastato dai resti dell'antica Rocca.
L'accesso attraverso Porta Fiorentina dà su Piazza dei Caduti, sulla quale si affaccia una piacevole loggia seicentesca e l'antica Torre dell'Orologio.
Addentrandoci verso l'interno sono da notare i pregevoli palazzi che si affacciano su Piazza Ricci, come il Palazzo Briccolani e il Palazzo Giannelli.
Poco lontano, ci si può soffermare davanti all'Oratorio di San Lorenzo, risalente al 1300.
Fuori dal paese, sulla riva sinistra del Rabbi, è da vedere la Pieve di San Martino in Alpe, risalente al 1000.
Sulla via del fiume è da notare il Molino di Castel dell'Alpe, funzionante e visitabile.
Opzioni
Gli interessati alla flora e alla fauna dei parchi naturali visitino il Centro Visita del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
Nei dintorni destano interesse anche i piccoli borghi come Castel dell'Alpe e Fiumicello.Sagre
Per inaugurare degnamente la stagione autunnale, da non perdere la Sagra d'autunno che si svolge a San Benedetto in Alpe a fine settembre-inizio ottobre. Si tratta di una mostra-mercato dei prodotti tipici di stagione a cui si unisce l'artigianato locale. La prima domenica di ottobre a Premilcuore, la Sagra della castagna mette in vetrina la cucina "povera" ma gustosa, da secoli legata ai prodotti del sottobosco. A Portico di Romagna, nel secondo fine settimana del mese di ottobre, si svolge la "Sagra dei frutti del sottobosco e dell'artigianato artistico" che abbina ai frutti del sottobosco quelli del lavoro e dell'amore dell'uomo.
Si ringrazia Provincia di Forli Cesena - Ufficio turismo per la gentile concessione di testi e immagini