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Piatti e tradizioni della Romagna toscana

Un tuffo nella Romagna toscana. Dove la foresta millenaria fa da cornice alla presenza dell'uomo. Dove l'elaborazione dei piatti della cucina povera si arricchisce di elementi genuini e gustosi. Un itinerario alla ricerca dei sapori della tradizione, fra borghi medievali e paesaggi immutabili, dove il tempo sembra essere sospeso.

Partenza: Modigliana
Arrivo: Rocca San Casciano
Altre località toccate: Tredozio,

Lunghezza: 32 KM
Durata: 3 giorni

Prodotti tipici autunnali
Anche nel periodo autunnale le tavole sono imbandite con cibi sani e nostrani. Tra le "minestre", ossia qualsiasi tipo di pasta asciutta o in brodo, si può passare dai cappelletti ai passatelli, dalle tagliatelle con ragù di carne o con i funghi, ai manfrigoli con i fagioli. Dal brodo matto, preparato con un soffritto, pomodoro e acqua, ai tortelli di patate, dai quadretti con aglio e pomodoro, alla polenta, meglio se di granoturco e condita con un intingolo di fagioli, porri e pancetta (la cosiddetta "paciarèla"). Ma il protagonista indiscusso del periodo autunnale è il bartolaccio (in romagnolo "e bartlaz") tipico dell'alta valle del Tramazzo, una sorta di crescione ripieno di patate lesse ridotte a purea, condite con forma e pancetta, poi cotto sulla lastra, ideale se gustato caldo. Il frutto di stagione più importante, invece, a cui è anche dedicata una manifestazione, fino a poco tempo fa unica nel suo genere, è il kiwi, frutto gustoso e facilmente digeribile con il quale vengono realizzati dolci, sciroppi e anche liquori.Prodotti tipici invernali
Molti degli stessi piatti autunnali si ripresentano sulle tavole anche d'inverno, in particolare le minestre. I cappelletti ad esempio, preparati con un ripieno di raviggiolo e cotti in brodo di cappone, sono un insostituibile piatto natalizio delle famiglie tredoziesi. Rimanendo in tema natalizio, nella gamma dei dolci ricopre il posto d'onore il Pan forte al cioccolato di Modigliana, del quale i produttori locali conservano gelosamente la ricetta, e che si può acquistare in tutti i forni e nei bar.Da gustare tutto l'anno
Sulle tavole, durante tutto l'anno, non manca mai la piadina, il pane primitivo dei romagnoli, prodotto con acqua, farina e sale. Non di rado, da queste parti la piadina viene consumata fritta. Se siete dei buongustai poi, e se almeno per un giorno volete dimenticare ogni tipo di dieta dimagrante, vi trovate nel posto giusto. Sarete deliziati dalle carni in graticola, dagli arrosti, dai salumi e formaggi, così come dalla schiacciata e dal pane montanaro. Per gli amanti dei sapori intensi, il condimento aromatizzante che potete trovare in queste zone, alternativo alla cipolla e all'aglio, è lo scalogno di Romagna Igp, dal sapore dolce, delicato, e penetrante. Se poi amate i dolci, potete soddisfare il palato con una bella fetta di ciambella o con un'abbondante porzione di zuppa inglese che, nonostante il nome possa trarre in inganno, è un dolce della più antica tradizione romagnola. Ogni piatto acquisterà più aroma e sapore, se accompagnato da buon vino. Il Sangiovese, per esempio. O il Trebbiano, il vitigno a bacca bianca più coltivato in Emilia Romagna, dal caratteristico colore giallo, dorato e lucente. Sempre in tema di dolci, anche se non si può annoverare tra i prodotti o piatti tipici romagnoli, merita nota il cioccolato di Rocca San Casciano, dalle innumerevoli varietà, la cui antica ricetta artigianale viene tramandata di generazione in generazione. Un'occasione da non lasciarsi scappare.Cosa fare
Borghi antichi tutti da scoprire. Luoghi in cui le tradizioni e la sapienza culinaria, si tramandano di padre in figlio. Infinite le escursioni per visitare o scoprire località, rocche, paesaggi incontaminati e per respirare aria buona e salutare, assai difficile da trovare altrove. E poi, strade di alta collina da percorrere con prospettive panoramiche diverse, ma ugualmente suggestive. Un mix di natura, arte e cultura che risponde pienamente alle necessità del turismo più esigente.Giorno 1
Arrivo a Modigliana, centro di maggior rilievo della Vallata del Tramazzo, nonché città natale di Silvestro Lega, pittore macchiaiolo.
Da vedere i ruderi delle mura, del torrione e della Rocca di origine medievale.
Merita uno sguardo attento anche la Tribuna, fortificazione semicircolare posta all'ingresso del castello.
Da ammirare il Duomo, edificato sui resti della Pieve di Santo Stefano, e il vicino santuario della Madonna del Cantone.
Al centro del borgo vecchio si può godere della vista del Palazzo Pretorio, dove è collocata la Pinacoteca comunale intitolata a Silvestro Lega, e Palazzo Borghi.
Opzioni
I più curiosi e assetati di storia e cultura devono far un salto alla Casa Museo di Don Giovanni Verità, che custodisce preziosi cimeli risorgimentali, come la bandiera della Repubblica Romana del 1849.
È degno di una visita anche il Convento dei Cappuccini, dal 1775 sede dell'antica Accademia degli Incamminati, sorta nel 1600.Giorno 2
Arrivo a Tredozio, verso il fondovalle del Tramazzo.
Visita al centro storico, costituito in gran parte da edifici di origine rinascimentale e settecentesca.
Qui, spicca l'antica Torre Civica (1263) e la Chiesa della Compagnia del SS. Sacramento, costruita poco più tardi.
È consigliabile una passeggiata lungo la via principale abbellita da magnifici palazzi del sei - settecento.
Da visitare Palazzo Fantini, che ospita sia il Museo contadino che la biblioteca Panciatichi, e il parco annesso.
Da visitare anche il cinquecentesco Convento della SS. Annunziata e la chiesa di San Michele Arcangelo.
Opzioni
Nei dintorni, visita alla chiesa medievale di Santa Maria in Castello.
Gli amanti della natura possono compiere un'escursione nell'alta valle del Tramazzo e visitare il lago di Ponte, avamposto del Parco Nazionale Delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.Giorno 3
Arrivo a Rocca San Casciano, nella media valle del fiume Montone.
Giunti in piazza Garibaldi, cuore della cittadina, visita agli edifici che vi si affacciano: Palazzo Pretorio con annessa Torre Civica e altri palazzi risalenti al XVI e XVII secolo.
La Chiesa del Suffragio, sempre sulla piazza, merita un'attenzione particolare per via delle opere d'arte che vi sono conservate.
Poco distante, è degna di nota la Chiesa di Santa Maria delle Lacrime, ricostruita in stile barocco.
Da vedere in via Saffi il Teatro Comunale, ricostruito negli anni '30.
Altro edificio di notevole pregio storico culturale è l'antica Rocca, duramente danneggiata dal terremoto del 1661.
Opzioni
A cavallo del fiume merita una visita il Ponte Vecchio, risalente al 1600, originariamente a "schiena d'asino".
In direzione San Zeno, a sud-est di Rocca San Casciano, attende di essere visitata l'Abbazia di San Donnino, che fu, intorno all'anno mille, una delle più potenti abbazie benedettine.Sagre
Il periodo autunnale è il momento migliore per gli appassionati delle sagre e del tipico. La prima e la seconda domenica di novembre, a Tredozio è protagonista il bartlàz, il bartolaccio, a cui è dedicata appunto una festa locale, la Sagra del Bartolaccio, durante la quale vengono celebrati anche i sapori dell'antica tradizione tosco-romagnola. A Modigliana invece, la seconda domenica di novembre viene acclamato un frutto tanto importante quanto particolare: il kiwi, a cui è dedicata una manifestazione, il giorno del Kiwi. Nel pomeriggio, le vie del paese si animano di spettacoli itineranti con giocolieri, mangiafuoco, fachiri, funamboli, pagliacci, cantastorie e musica, il tutto accompagnato da liquori al kiwi, long drinks e bevande a base di sciroppo di kiwi.

Si ringrazia Provincia di Forli Cesena - Ufficio turismo per la gentile concessione di testi e immagini

Per info su motoraduni MotogpRomagna.com

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