Particolare "minestra" delle vallate del Bidente e del Savio
INGREDIENTI
4 uova, 400 gr. di farina, formaggio pecorino dell’Appennino o grana grattugiato, pangrattato, strutto o burro, brodo, sale.
PREPARAZIONE
Piatto tipico delle vallate del Bidente e del Savio, i Basotti erano considerati una "minestra" da festa, che aveva un modo particolare di essere cotta. Inventore di questa pietanza, si dice, fu tale Metello, originario di Civitella di Romagna, il quale, dopo aver "servito" tra le file di Garibaldi (in cucina, appunto), si dedicò anima e corpo all'arte culinaria. Si tratta di tagliolini scottati nel brodo, conditi con formaggio, disposti in teglia su un fondo di pangrattato, abbondantemente bagnati con il brodo ottenuto con le ossa "umili" del maiale, spolverati nuovamente di pangrattato e parmigiano e passati al forno. Durante la cottura la pasta "beve" il brodo e si inzuppa; va tenuta in forno a circa 150° C per 30-35 minuti e comunque fino a quando non si sarà formata una crosticina dorata e il brodo sarà completamente evaporato. Il pasticcio fu chiamato Basotto, semplicemente perché, al primo esperimento, la sfoglia - anziché lievitare nella teglia - rimase schiacciata sul fondo.
PRESENTAZIONE
Una volta tolta la teglia dal forno, si avrà una pasta perfettamente croccante da tagliare in quadrati tipo lasagne e servire.
SUGGERIMENTI
Una variante, invece delle uova, prevedeva l'introduzione del formaggio grattugiato e della noce moscata prima ancora di versare il brodo; un'altra pretendeva di cuocere nel brodo i tagliolini prima di sistemarli nella teglia.
Fonti: Vittorio Tonelli: A tavola con il contadino romagnolo - Provincia di Forlì-Cesena - Ufficio turismo