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Ebe di Canova, Pinacoteca Civica di Forlì

Antonio Canova lavorò per i committenti più importanti del suo tempo, raggiungendo una fama di livello internazionale. Proprio a Forlì si trova una delle sue opere più belle, l’Ebe, richiesta nel 1816 allo scultore dalla Contessa Veronica Guarini per decorare una sala del Palazzo di famiglia, situato ancora oggi in corso Garibaldi. La scultura venne poi venduta dagli eredi della Guarini al consiglio comunale nel 1887,  e da allora è esposta nella Pinacoteca Civica come una dei fori all’occhiello del patrimonio artistico della città.
 
L'Ebe di Forlì è l’ultima di una serie di quattro sculture rappresentanti lo stesso soggetto, e venne considerata, dai critici e da Canova stesso, che amava perfezionarsi di volta in volta, la più bella.
Nella mitologia greca Ebe è la coppiera di Giove e tiene perciò nella mani un’ anfora e una coppa di bronzo. Dello stesso materiale sono anche la collana e il nastro tra i capelli della dea. L’uso del bronzo provocò numerose critiche all’epoca, poiché la commistione dei due materiali veniva ritenuta un affronto all’idea di purezza associata all’uso del solo marmo.
 
Ebe è raffigurata in atto di atterrare dopo un breve volo: l’aria gonfia le sue vesti e il movimento della figura risulta dolce e aggraziato. La scultura è tata studiata per essere vista in movimento: l’originale basamento di legno, che ancora oggi fa da appoggio alla scultura, era stato dotato di un meccanismo che permetteva alla statua di ruotare. La straordinaria abilità di Canova di donare al marmo la leggerezza delle vesti mosse dal vento e la perizia nel trattamento del marmo, che secondo la tecnica dello scultore veniva ricoperto in alcuni punti da un leggerissimo strato di cera per smorzare l’eccessivo biancore del marmo, fanno di questa scultura uno degli esempi più belli dell’arte neoclassica. La splendida collocazione nella sala appositamente realizzata per accoglierla, all’interno dei rinnovati locali dei Musei di San Domenico, rende ancora più suggestiva la visione di questo capolavoro.
 
Nella foto: Antonio Canova (Possagno 1757 - Venezia 1822)
       Ebe
      Forlì, Musei San Domenico, Pinacoteca civica

a cura di Cecilia Santi o Desanti

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