In programma anche un’anteprima nazionale con brani mai ascoltati in Italia.
FORLIMPOPOLI A partire da venerdì 27 agosto fino a domenica 29, il 16mo festival di Musica Popolare ripercorre le rotte del Mediterraneo. Un’esperienza unica fatta di riscoperta di tradizioni, suoni, e culture condivise da popoli arcaici e riportati alla luce grazie all’accurata ricerca della direzione artistica del festival.
Centro della rassegna sarà la Rocca di Forlimpopoli che ospiterà artisti di fama internazionale per un programma unico e non privo di elementi di spicco.
Infatti sabato 28 il pubblico potrà godere di un’anteprima nazionale.
Alcuni dei migliori artisti internazionali di musica popolare eseguiranno i brani contenuti nell’album Mediterraneum, ”Mondi d'improvvisazioni medioevali tra Oriente ed Occidente”, L’importanza artistica e culturale del lavoro è stata ampiamente riconosciuta anche dalla Sony Music che ha deciso di produrre l’album in collaborazione con la Radio Nazionale Tedesca Deutschlandfunk.
“Nell’era della globalizzazione e dei sistemi di comunicazione immediati, parlare ancora di musica popolare e’ sempre più arduo” dicono Marco Bartolini e Marco Tadolini della scuola di Musica Popolare, delegati alla direzione artistica dell'area “Etnica” dal nuovo pool che dirige il JCE Network Festival. “Oggi, senza dubbio, un comune ragazzo forlimpopolese, sente più popolare una qualunque canzonetta di Arisa o della Pausini, o dei Tokio Hotel, piuttosto che una ninna nanna romagnola, della quale non conosce più né l’esistenza, né la funzione.
E il Mediterraneo? Esiste una musica mediterranea?
il Mediterraneo è un immensa fonte di musica che si incontra, si scontra, piange e grida ancora. In questa situazione vi vogliamo presentare le perle, una serie di musicisti, arcaici e coltissimi messi assieme, uniti da un filo che tiene stretta questa preziosissima collana”.
Il Festival chiude la rassegna del Jce Network Festival 2010 col supporto di Mat-Er e MuPop Network e può contare su una direzione artistica di altissimo livello. E’ costituita da: Marco Bartolini e Marco Tadolini della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli.
”Certo in questi trent’anni fortunatamente molte cose sono cambiate – conclude Tadolini -; il folk revival, le mode world, etno, mille festival hanno fatto sì che artisti come quelli del festival non siano più solo conosciuti da dieci ricercatori al mondo.
Sarà un giusto tributo a personaggi come Ross Daly, Luigi Lai e a tutti i loro collaboratori, che ci dicono ancora che la grande arte della musica di qualità si trasmette in tanti modi, anche con una lira, con un pezzo di canna, con una pelle tesa su un vaso di terracotta, con una conchiglia”.
In caso di maltempo, gli spettacoli si terranno presso il Teatro Verdi.
In foto: Marco Ambrosini