Suggestivo borgo di montagna situato sulla media valle del fiume Marecchia, il Comune di Maiolo fa parte dei sette municipi passati nell’estate del 2009 dalla provincia di Pesaro-Urbino a quella di Rimini.
La leggenda, avvolta in un alone di mistero, vuole che l’attuale paese abbia preso il posto e il nome di un omonimo borgo vicino distrutto in una notte di fine maggio del 1700 a causa di una frana rovinosa che tuttora viene indagata da geologi e storici interessati alla vicenda.
Al di là di come si siano svolti i fatti, della città antica rimangono oggi due possenti torrioni poligonali posti sulla sommità del monte, dai quali si può ammirare tutta la vallata del fiume Marecchia. Lo sguardo può spaziare dal monte Fumaiolo all’Alpe della Luna, fino al monte Carpegna, ai torrioni di San Leo e a quelli di San Marino, proseguendo fino al mare.
Il paese moderno, invece, si trova nella vicina località denominata Serra. Le antiche borgate, le case contadine e le piazzette hanno resistito alla forza selvaggia dell’edilizia condominiale, e regalano al visitatore un centro gradevole e caratteristico.
Maiolo è famosa soprattutto per il suo pane caratteristico, prodotto con farine locali e metodi della tradizione, al quale è dedicata una fiera a fine giugno. Lo stesso paese può essere considerato un vero e proprio museo diffuso del pane, tanto che l’Unione Europea ha definito il territorio comunale una “zona di BioItaly” per la sua valenza floristica, i suoi campi di grano e i suoi numerosi forni, più di cinquanta, utilizzati per la cottura del pane locale e delle tipicità a esso collegate.