Circondato tra vigneti e uliveti, che contribuiscono a renderlo uno dei borghi più belli d’Italia, Montegridolfo si snoda tra viuzze strette e pittoresche puntellate dal locande caratteristiche.
Il paese è ricchissimo di bellezze naturali e architettoniche in tutte le piccole frazioni che lo compongono: Castello, San Pietro e Trebbio.
Perla del territorio è il castello trecentesco, perfettamente restaurato e oggi sede comunale, che conserva il suo aspetto medievale con la rampa del cassero, le arcate gotiche e la porta d’accesso protetta da un’alta torre e anticamente da un ponte levatoio.
A contatto delle antiche mura del castello è l’elegante Palazzo Viviani, trasformato in struttura ricettiva. Camminando lungo le vie del borgo si arriva al Santuario della Beata Vergine delle Grazie, ricostruito nel Settecento dopo che la precedente chiesetta risalente al 1548 era andata distrutta. All’interno si trova una tela di Pompeo Morganti da Fano raffigurante una delle miracolose apparizioni della Madonna a una giovane ragazza che si verificarono all’epoca.
Altro luogo di culto interessante è la chiesa parrocchiale di San Rocco (XIV secolo), impreziosita da una pala raffigurante la Vergine col Bambino del celebre pittore di origine santarcangiolese Guido Cagnacci. Le pareti della medesima chiesa sono abbellite da notevoli affreschi attribuiti a Pinturicchio e alla scuola giottesca riminese.
A poca distanza dal centro storico, il Museo della Linea dei Goti contiene riviste, manifesti, reperti, articoli di giornale e filmati del periodo 1943-44 che permettono un approfondimento sull’uso della propaganda politica in quegli anni.