Piccolo comune a cavallo delle vallate dei fiumi Marecchia e Uso, Poggio Berni si trova lungo la strada Santarcangiolese, a sedici chilometri di distanza da Rimini.
Nel Medio Evo fu feudo dei Malatesta, ma le tracce del castello fortificato costruito dai magnifici signori nel 1335 sono poche. Si è conservato meglio il quattrocentesco Palazzo Marcosanti, un tempo fattoria fortificata e oggi sede di un’attività agrituristica, che insieme a Palazzo del Poggiano o Palazzo Tosi (prima metà del XIV secolo) costituisce uno splendido esempio di architettura del passato.
Tra gli altri palazzi nobili che testimoniano la ricchezza passata di queste fertili e popolate campagne spiccano Palazzo Borghesi, circondato da un parco meraviglioso e impreziosito da pregevoli soffitti affrescati nel corso del XIX secolo, e Palazzo Astolfi, antica residenza di campagna di un prelato risalente al XVIII secolo e oggi sede di un ristorante.
Le tracce più remote della storia di Poggio Berni sono conservate lungo il letto del fiume Marecchia, nel quale si sono depositati nel corso dei millenni fossili di estremo interesse per gli studiosi e valorizzati dal Parco della Cava, inaugurato nel 2000.
Sempre lungo il fiume si trovano tre bellissimi mulini idraulici che un tempo sfruttavano la forza dell’acqua per trasformare il grano in farina e oggi sono in parte visitabili - in particolare Mulino Moroni – come significative testimonianze dell’umile quotidianità locale.
Nel 2003 è stato inaugurato a Poggio Berni il Teatro Aperto, uno spazio che si affaccia sulla riviera romagnola come una vera e propria terrazza panoramica, ospitando diversi spettacoli e rassegne nei mesi estivi.
[Foto S. Di Bartolo fornita da Provincia di Rimini]