Immerso in un suggestivo scenario coronato dal monte Titano, il Comune di San Leo si trova su un enorme sperone, a cui si arriva salendo lungo una strada tagliata nella roccia.
Sulla punta più elevata del borgo si erge un bellissimo Forte, rimaneggiato nel XV secolo da Francesco di Giorgio Martini per volere di Federico III da Montefeltro. All’interno di questo piccolo paese, diventato capitale d’Italia tra il 962 e il 964 per ordine di Berengario, si trovano notevoli testimonianze architettoniche.
In ambito religioso la più antica è la pieve preromanica di San Leo, una sorta di nave di pietra ancorata alla roccia che la sorregge e di cui è composta. Tra i monumenti medievali più affascinanti d’Italia centrale, insieme al vicino Duomo romanico lombardo e alla Torre campanaria, va a creare un vero e proprio campo dei miracoli.
Rimanendo in ambito religioso, merita una visita il Museo d’Arte Sacra creato nel 1996 nel Palazzo Mediceo, dove si trova una ricca raccolta di opere appartenenti al territorio leontino, per lo più provenienti da edifici di culto della zona.
Sparsi nel territorio comunali si possono ammirare ruderi di diversi castelli, tra i quali quelli di Pietracuta e Piega, ma anche la chiesa e il convento francescano di Sant’Igne, la chiesa di Montemaggio, con un pregevole soffitto a cassettoni, e alcuni edifici signorili di grande eleganza, come il Palazzo delle Rovere e il Palazzo Nardini. Quest’ultimo edificio, di origine duecentesca e con una mole imponente, più volte rimaneggiato e ampliato nel corso dei secoli successivi, domina la piazza centrale di San Leo.
I tesori dell’antichità si sposano con i moderni impianti sportivi che permettono di praticare diverse discipline in un contesto naturale senza uguali: accanto a campi da calcio e da tennis, è presente un avio superficie dove è possibile cimentarsi con gli alianti, mentre dal monte San Severino so può decollare con il parapendio.