Tra le valli del fiume Savio e Marecchia, il Comune di Sant’Agata Feltria è tra i sette municipi passati nell’estate del 2009 dalla provincia di Pesaro Urbino a quella di Rimini.
In questo piccolo borgo medievale perfettamente conservato, uno dei centri più caratteristici del Montefeltro, si trova la Rocca di Sant'Agata Feltria edificata nel X secolo dalla famiglia dei Fregoso e da cui prende il nome. Restaurata in seguito da Francesco di Giorgio Martino, la rocca è il principale gioiello architettonico della cittadina e oggi ospita al suo interno un museo stabile.
Altra perla locale è il Teatro interamente in legno intitolato al grande direttore d’orchestra Angelo Mariani, risalente all’inizio del XVIII secolo e tornato all’antico splendore nel 2002 dopo i lavori di restauro durati otto anni. Una visita meritano anche la chiesa e il convento di San Girolamo.
Singolare è il percorso delle fontane, composto da tre fonti di diversa età: l’antico abbeveratoio per i cavalli, la fonte “La luna nel pozzo”, realizzata dal mosaicista ravennate Bravura e situata sulla sinistra di piazza Fabbri sul muro del rivellino, e la Fontana della Lumaca, ideata da Tonino Guerra e realizzata anch’essa da Bravura.
Al di sopra del borgo si erge monte Ercole, ricoperto da uno splendido castagneto, mentre a pochi chilometri da Sant’Agata Feltria si incontra Petrella Guidi, grazioso paese con un centro medievale rimasto inalterato nel tempo e dominato da un’alta torre. L’arco della porta di età romana e la chiesa di Sant’Apollinare, nella quale è conservata un’immagine molto venerata raffigurante la Vergine miracolosa, completano le attrattive di questo piccolo borgo.