Arroccata su uno sperone di roccia calcarea, il borgo di Torriana domina la Valmarecchia, circondata da una fitta vegetazione.
Il paese si sviluppa lungo la via principale, sulla quale si affacciano monumenti e palazzi storici di grande valore. Tra questi vi è la duecentesca Torre quadrata, anticamente collegata tramite un sistema di ponti alla rocca e dalla quale deriva il nome stesso del borgo e anticamente. La stessa rocca, che si incontra proseguendo la salita, ha subito delle perdite nel corso del tempo: oggi restano una bella porta d’accesso, due torrioni circolari, una cisterna e parti delle mura e del maschio a testimoniare la grandezza del castello nei pressi del quale venne ucciso, nel 1304, Gianciotto Malatesta, il carnefice degli amanti Paolo e Francesca resi celebri dalla Divina Commedia.
Poco sopra la rocca si erge la Torre campanaria, un tempo parte della chiesa parrocchiale dedicata ai santi Filippo e Giacomo, andata distrutta durante la Seconda guerra mondiale. E’ancora in piedi, invece, la chiesa di San Vicinio, costruita ex novo nel 1854 e all’interno della quale sono presenti alcuni quadri coevi raffiguranti san Bernardo e san Vicinio.
A fianco della strada principale si trova anche la piazza principale di Torriana, piazza Allende, che con la sua forma a conca si apre a balcone sulla splendida vallata della Marecchia. Scendendo lungo la gradinata della piazza, sulla destra si trova la fontana “L’Albero dell’Acqua”, fantasiosa creazione del poeta e sceneggiatore Tonino Guerra: la scultura è un omaggio al Marecchia e alle acque vivificatrici di questo fiumi che attraversano le terre, le memorie e i sogni.
Percorrendo una strada asfaltata lungo il crinale, si arriva in pochi minuti a Montebello, luogo di antiche battaglie e di fantastiche avventure tra il mito e la magia. La posizione solitaria del borgo ha facilitato la perfetta conservazione del castello medievale, al cui interno si trova la “Galleria di Azzurrina”, legata alla celebre figura della figlia del feudatario Ugolinuccio Malatesta, svanita misteriosamente nei sotterranei della fortezza durante un pomeriggio estivo del 1375. Una leggenda racconta che ancora oggi, ogni cinque anni durante la notte del solstizio d’estate, è possibile sentire i singhiozzi della piccola Azzurrina provenire dalle segrete del castello.
Testimonianze medievali meno leggendarie ma parimenti suggestive sono l’antico portone d’ingresso e l’imponente Torre civica. A Montebello termina il lungo percorso sentieristico che dal Parco del Marecchia si estende su 1200 ettari di natura, tra giardini botanici, foreste, stagni e una grande presenza di animali. Al suo interno si trova anche l’interessante Santuario della Madonna di Saiano.