Situata lungo la via Emilia, a metà strada tra Forlì e Cesena, Forlimpopoli è conosciuta soprattutto per aver dato i natali al padre della gastronomia italiana Pellegrino Artusi.
Ricca di storia e di monumenti, la città prende il nome dal console romano Popilio Lenate, che la fondò nel 132 a.C.
Entrando a Forlimpopoli si incontra subito la Rocca Albornoziana, anticamente detta “Salvaterra”, che fu fatta costruire dal cardinale legato Egidio Albornoz a metà del Trecento al posto dell’antica cattedrale. Al suo interno hanno sede il palazzo comunale, un grazioso teatro intitolato a Giuseppe Verdi e il Museo archeologico, che custodisce preziosi reperti dall’età preistorica all’età post-medievale provenienti dal territorio, tra cui suppellettili in ceramica, monete, pavimenti musivi e iscrizioni.
Tra i monumenti che meritano una visita c’è anche la Chiesa dei Servi, edificata nel XV secolo e recentemente restaurata, nella quale sono custoditi un organo del Cinquecento le cui ante sono state dipinte dal pittore Modigliani e una tavola con l’Annunciazione del pittore rinascimentale forlivese Marco Palmezzano.
Ancora più antica (IX secolo) è la chiesa dedicata all’evangelizzatore di Forlimpopoli, San Ruffillo, del quale sono conservate le reliquie accanto a numerosi dipinti dei maestri romagnoli del XV e XVII secolo.
Dal 2007, anno in cui è stata inaugurata, a Forlimpopoli è aperta Casa Artusi (ospitata nel complesso conventuale dei Servi) luogo polivalente dedicato alla cucina domestica italiana, in cui trovano spazio una voluminosa biblioteca di gastronomia e locali destinati alla degustazione, alla lettura e all’organizzazione di dibattiti sull’arte della cucina. Qui Pellegrino Artusi e la sua celebre opera “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” rivivono in un museo del gusto e in un ristorante. Pellegrino Artusi è protagonista a Forlimpopoli anche del tradizionale appuntamento gastronomico di inizio estate, la Festa Artusiana, quando per una settimana vie, piazze e palazzi diventano un unico grande ristorante a cielo aperto.