Lungo la via Emilia, a pochi chilometri da Cesena, si trova Gambettola culla dell’artigianato tipico romagnolo.
A caratterizzare questo centro, la cui fisionomia risale agli anni Trenta del Novecento, non sono tanto antichi monumenti o preziose opere d’arte, bensì il forte legame con le attività tramandate di generazione in generazione, come il recupero e il riciclo del ferro vecchio, esemplificato dal Monumento allo straccivendolo che si incontra arrivando in centro.
Lo straccivendolo (in dialetto "e strazèr") è stato infatti il protagonista indiscusso dello sviluppo economico gambettolese del secondo dopoguerra. La passione per il riciclo e il recupero hanno creato l’occasione per una grande Mostrascambio dedicata a pezzi di auto e moto d’epoca, reperti militari e tanti altri oggetti del passato e della tradizionale, che attira in entrambi gli appuntamenti (maggio e settembre) collezionisti o semplici appassionati da diverse regioni d’Italia.
Gambettola è rinomata in tutta la Romagna anche per la produzione artigianale delle tele stampate a ruggine, di cui l’antica bottega della famiglia Pascucci, attiva dal 1826, è testimone per eccellenza. Qui si possono trovare tende, lenzuola e tovaglie realizzate ancora con le tecniche e gli strumenti del passato, per le quali noti artisti romagnoli, tra cui Tonino Guerra, in anni più recenti hanno creato appositi disegni e forme.
Infine va ricordato il Carnevale di Gambettola che il lunedì di Pasqua e la domenica successiva, vede sfilare per le vie del centro i Carri mascherati di Primavera, appuntamento imperdibile per giovani e meno giovani.