All’imbocco della val Bidente, Meldola è organizzata su diversi livelli che corrono paralleli al fiume Ronco.
A questa cittadina piacevole e ospitale, si accede dal grande Ponte dei veneziani, così chiamato perché edificato, secondo la tradizione, durante il breve periodo di governo della città da parte dei lagunari.
L’abitato è dominato da una rocca più che millenaria costruita dagli arcivescovi di Ravenna e rafforzata nel corso dei secoli dagli Ordelaffi, dai Malatesta, dagli Aldobrandini e dai Pamphili. La piazza centrale della città di Meldola è intitolata a Felice Orsini, il patriota che attentò alla vita di Napoleone III: su di essa si affaccia il Loggiato Aldobrandini, costruito da questa famiglia nel 1609 come segno imperituro del proprio governo.
Lasciando la piazza e proseguendo lungo la centrale via Roma, si incontra la Chiesa di San Nicolò, dove è conservata l’immagine della Beata Vergine del Popolo, patrona della città, insieme a un bellissimo crocifisso di Menzocchi del 1502 e alla Madonna del Carmine del bolognese Cignani, datata 1660.
Orgoglio della cittadina di Meldola è il Teatro Dragoni, intitolato al famoso musicista locale vissuto nel Cinquecento: seminascosto dietro l’imponente torre civica del XVII secolo, è un vero e proprio gioiello nel panorama dei piccoli teatri di provincia, con le sue colonne doriche e gli archi in stile tardo cinquecentesco. A fianco del teatro si aprono le lunghe arcate del Pavaglione, spazio adibito al mercato dei bozzoli di seta nell’Ottocento e oggi luogo di mostre, fiere e incontri.
Al Baco da Seta è dedicato un museo in via Roma, nel quale si ricorda la storia dell’illustre filandiere della città Ciro Ronchi e si ripercorre il ciclo di allevamento del baco da seta attraverso gli strumenti di lavoro e la lavorazione dei tessuti prodotti in maniera artigianale. Nei dintorni di Meldola si trovano la Riserva naturale del Bosco di Scardavilla, con un monastero fondato nel XIII secolo, Rocca delle Caminate, al confine con il Comune di Predappio, una visita merita anche Teodorano e la sua rocca.