Una storia molto antica e per secoli intrecciata ai destini delle terre fiorentine caratterizza il Comune di Modigliana nella valle del Tramazzo. La sua rocca medievale, che nasce alla confluenza tra i fiumi Ibola e Tramazzo, fu culla della potenza dei conti Guidi, signori di parte ghibellina che controllarono un territorio vastissimo tra Romagna e Toscana attraverso più di duecento castelli.
Conosciuta con il nome di Roccaccia, il castello di Modigliana ha forma quasi rettangolare ed è stato costruito a partire dal IX secolo utilizzando prevalentemente pietre di fiume. Solo nel XVI secolo fu realizzata la cosiddetta Tribuna, fortificazione semicircolare per la difesa della città attraverso la quale oggi si entra in centro storico.
Tra i monumenti degni di nota vi è il Palazzo Pretorio, collocato nell’omonima piazza medievale, sede oggi della pinacoteca comunale “Silvestro Lega”, che raccoglie lavori dell’artista nativo di Modigliana (tra i più noti il Mazzini morente), ma anche una collezione di opere contemporanee, in parte donate e in parte derivanti dall’importante concorso di pittura “Premio Silvestro Lega”; il convento dei cappuccini risalente al XVI secolo, quando due frati piantarono una croce sul monte Castellaro, che ospita oggi il Campus dell’Accademia degli Incamminati, mentre l’antica Pieve di Santo Stefano, al cui interno si conserva una preziosa tavola con un’Annunciazione di Francesco delle Querce, è oggi il duomo del paese.
Proseguendo verso la periferia, si incontra il Ponte della Signora, manufatto di origine settecentesca a schiena d’asino formato da tre archi. Una sosta è consigliata al Museo Don Giovanni Verità, dove sono conservate le testimonianze della passione repubblicana del prete patriota che salvò Giuseppe Garibaldi dalle truppe austriache.
Da Modigliana passano le Strade Blu, percorsi nella musica america e nel folk contemporaneo e a settembre si svolgono le Feste dell'800 e i Tableauv Vivants ispirati ai quadri di Silvestro.
A novembre invece si festeggia il kiwi (ma non solo, anche i frutti dimenticati sono i protagonisti della sagra) frutto largamente coltivato in queste campagne.