Sulla riva destra del fiume Rabbi, il Comune di Premilcuore sorge tra l’Alpe di San Benedetto e il Monte Falterona.
Questo piccolo paese di montagna, meta di turisti che amano la natura e la quiete dei boschi, conserva ancora intatto il nucleo medievale, con le antiche mura e i resti della rocca.
Entrando nel borgo attraverso Porta Fiorentina, trasformata nel corso del Cinquecento in Porta dell’Orologio, si possono ammirare le abitazioni di pietra serena e arenaria dalla semplice composizione architettonica tipicamente toscana e i palazzi nobiliari Giannellei e Briccolani.
Nel centro del paese si trova l’oratorio di San Lorenzo, dove nel 1379 furono approvati gli statuti comunali; nella chiesa è conservato un pregevole olio su tela attribuito al pittore fiorentino Francesco Curradi, esponente della scuola toscana del XVII secolo.
Poco fuori dal paese, invece, si può visitare la pieve di San Martino, originaria del X secolo ma con forme tardo rinascimentali e diversi dipinti dei secoli XVIII e XIX. Alle vicende storiche di questa comunità e alle contese che nel Medioevo la videro protagonista è dedicata la rievocazione La contesa dei Castelli, che si svolge in estate.
Premilcuore è anche una delle porte di accesso al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e ideale punto di partenza per escursioni a piedi e a cavallo. Agli esemplari della fauna appenninica che popolano queste zone – lupi, daini, cervi, rapaci – è dedicato il Museo della Fauna del Crinale Romagnolo.
A sei chilometri dal centro del paese, in località Fiumicello, è conservato il Mulino Mengozzi, in passato noto per la finezza della sua farina di castagne e restaurato di recente per poter tornare in uso e dare vita a dimostrazioni per il pubblico.
La località di Premilcuore ha ottenuto dal Touring Club Italiano il riconoscimento della Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico ambientale per l’entroterra.