In un triangolo di pianura confinante con le province di Ferrara e Bologna, il Comune di Conselice si estende su un territorio oggi ricco di risorse e opportunità, dopo le difficoltà vissute nel corso dell’Ottocento.
A incidere sull’attuale benessere sono la presenza di numerose imprese e di un polo agro-alimentare di importanza nazionale e la capacità di promuovere alcune sagre di prodotto – quella del tortellino e della porchetta a Lavezzola, quella del tortellone a San Patrizio e quella del ranocchio a Conselice – in grado di attirare tantissime persone.
Proprio al ranocchio, vera e propria specialità gastronomica locale, è dedicato addirittura un monumento, così come ne è stato dedicato uno alle mondine e agli scariolanti, per ricordare i lavori manuali e le difficoltà vissute in passato. Poiché non c’è due senza tre, il terzo monumento insolito che si può trovare a Conselice è quello alla stampa clandestina e alla libertà di stampa, inaugurato nel 2006 e probabilmente unico nel suo genere in Italia.
Tra i luoghi più tradizionali degni di visita c'è la chiesa di San Martino. Edificata nell’Ottocento sui resti di una precedente costruzione romanica del XI secolo, ha uno stile neoclassico sobrio e una navata unica con volte a botte e quattro cappelle laterali. Al suo interno si trovano una pregevole pala d’altare seicentesca con i santi Martino e Patrizio e un dipinto ovale settecentesco di una Madonna con bambino dormiente.
Lungo il canale dei Mulini, il corso d’acqua che collega Conselice a Imola, si può vedere il Mulino di San Patrizio, che conserva la struttura originaria del XV secolo, oltre a una paratia lignea e i macchinari utilizzati in passato.