Le origini di Fusignano sono da ricercarsi nell’alluvione che, nell’anno 1250, sconvolse l’area tra i fiumi Senio e Santerno.
L’area di Fundus Fuscinianus, per la sua favorevole posizione, aveva resistito all’inondazione, perciò fu scelta dal Conte Bernardino di Cunio per riedificare il suo castello di Donigallia andato distrutto.
Il nuovo insediamento ereditò la doppia tradizione del Castello di Donigallia e della Pieve di San Giovanni Battista in Liba. Nel 1465 Borso d'Este donò Fusignano ed altri territori in feudo alla famiglia Calcagnini, che tenne la signoria sino al 1796 quando Fusignano, non più castello ma borgo, passò sotto il governo della Repubblica Cisalpina e poi sotto il Regno Italico e successivamente allo Stato Pontificio, entrando nella Legazione di Ferrara.
Durante la seconda guerra mondiale il passaggio del fronte, che stazionò per quattro mesi nella zona circostante il fiume Senio, ridusse ad un cumulo di macerie il paese, che però risorse in breve tempo grazie al prezioso apporto della popolazione.
Fusignano ha dato i natali a diversi personaggi illustri: il compositore Arcangelo Corelli, il mecenate Carlo Piancastelli fondatore della Biblioteca Romagnola e per arrivare ad oggi del Mister Arrigo Sacchi.