Al centro della Bassa Romagna, circondata da coltivazioni di frutteti, Massa Lombarda è una città con un’economia vivace, legata alla tradizione agricola e a un tessuto produttivo in continua crescita.
Per il suo paesaggio e le numerose coltivazioni il comune è stato battezzato il “paese della frutta” e nel 2006 è diventato capofila del progetto Res Tipica nell’ambito della rete italiana “Città delle pesche”.
Sulla piazza centrale del paese, piazza Matteotti, si affacciano alcuni palazzi storici e, in un angolo, la Torre dell’orologio, terminata nel 1756 su un progetto di Cosimo Morelli. Poco distante si trova il Palazzo Comunale, costituito da un portico a cinque arcate e con una facciata sovrastata nella parte centrale da una nicchia con una statua della Madonna incoronata.
Tra gli edifici religiosi di particolare pregio va segnalata la chiesa arcipretale della Conversione di San Paolo, patrono cittadino. Costruita tra il 1528 e il 1537 su un progetto del Bramantino, è un bellissimo esempio di architettura romanica in severo stile basilicale, a tre navate, nel quale sono custoditi due preziosi dipinti: la Conversione di San Paolo di Bastianino e La Risurrezioni di Cristo del Garofalo.
Piccolo gioiello d’arte del Settecento è la Chiesa di San Salvatore, recentemente restaurata. Spostandosi vero la campagna, a un chilometro dalla strada provinciale di San Vitale, si incontra il Santuario della Madonna del Trebeghino, noto come Chiesa dell’Oppio. La struttura dell’edificio è semplice: una sola navata con volta nel presbiterio e capriate a vista nella parte restante.
A Massa Lomabarda da ottobre a maggio si tiene ogni sabato la mostra scambio dell'usato, hobbismo, collezionismo, antiquariato, cose d'altri tempi.