Bulbo aromatico e gustoso con una storia plurimillenaria, lo Scalogno di Romagna è un prodotto genuino, sinceramente biologico e duttile e con un ruolo gastronomico unico per la sua duttilità a tavola e in cucina.
Un tempo i contadini romagnoli lo mangiavano crudo nelle colazioni, mentre le donne lo conservavano sott’aceto o lo usavano per salse, frittate, contorni, brodi e non solo. Oggi trova ampio spazio anche nella cucina internazionale e professionale nella preparazione di salse, brodi di pesce, primi piatti, carni e insalate.
Da giugno fino ad autunno inoltrato si trova nei comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme e Solarolo nel ravennate, a Modigliana e a Tredozio nel forlivese e a Imola.
L’Igp designa in modo esclusivo il bulbo cipollino della specie “Allium Ascalonicum”, inconfondibile per la singolare forma a fiaschetto, il colore e la buccia coriacea.
- la ricetta -
Tagliolini allo Scalogno di Romagna
proposta dall’agriturismo La Sabbiona (Oriolo dei Fichi - Faenza RA)
Ingredienti (per 4 persone):
- tagliolini (preparati a mano tirando una sfoglia di 3 uova e farina ‘00)
- 100 gr. di scalogno
- pomodoro fresco o passata di pomodoro
- sale, pepe, un pizzico di peperoncino a piacere
- mezzo bicchiere di vino bianco secco
- mezzo litro di brodo di carne leggero
Preparazione:
Tritare molto fine lo scalogno sbucciato, rosolarlo in olio extra vergine di oliva lentamente per 10 minuti, poi aggiungere poco per volta il vino, sempre mescolando, fino a che il vino non sia completamente assorbito.
Aggiungere infine il pomodoro a pezzi senza buccia o la passata. Cuocere qualche minuto con il pomodoro, sempre mescolando. Aggiungere quindi il brodo di carne leggero e cuocere per circa 3 ore. Far quindi mantecare i tagliolini, una volta cotti, nel condimento ottenuto.
(tratta da La Romagna da Bere ed. 2005/06)