La denominazione Igp per il Vitellone bianco dell’Appennino Centrale è riservata alle carni magre, saporite e a basso contenuto di colesterolo di tre razze pure di bovini, affini per evoluzione e zone di allevamento, e con un’età compresa tra i 12 e i 24 mesi: la Chianina, la Marchigiana e la Romagnola.
Quest’ultima si distingue per la sua carne con caratteristiche organolettiche di qualità superiore, un colore rosa intenso e la giusta dose di grasso. E’ il sistema di allevamento tradizionale, basato prima sull’allattamento naturale fino al momento dello svezzamento e regolato poi da un rigoroso disciplinare per la base alimentare, che garantisce la qualità eccellente e la tipicità del vitellone, goduto in tanti modi dai buongustai: dalla bistecca o fiorentina fino all’arrosto, all’ossobuco o alla costoletta e agli involtini.
- la ricetta -
Millefoglie di vitellone bianco dell’Appennino con squaquerone di Romagna e olio di Brisighella Dop
proposta dal Ristorante La Scottona (Bagnacavallo RA)
Ingredienti (per 4 persone):
- 600 gr Vitellone bianco
- 200 gr Squaquerone
- 250 gr Pomodori maturi
- 40 gr Scalogno di Romagna
- olio di Brisighella q.b.
- sale e pepe
Preparazione:
Tagliare 16 scaloppine e appiattirle; condirle con sale e pepe e scottarle in padella. Prenderne 4 per porzione e intercalarle con un cucchiaio di squacquerone. Metterle in forno già caldo per alcuni minuti e servire con la salsa al pomodoro e un filo d’olio.
Per la salsa: Pelare i pomodori,passarli al frullatore con gli scalogni e diluire con l’olio. Filtrare e aggiustare di sapore.
(tratta da La Romagna da Bere ed. 2005/06)