Torna al Plautus Festival di Sarsina l’affascinante e bravissima Vanessa Gravina. Giovedì 29 luglio vestirà i panni di Caterina in “La bisbetica domata” di William Shakespeare.
Al suo fianco un altrettanto bravo ed eclettico Edoardo Siravo, particolarmente amato dal
pubblico del Plautus, sia nel ruolo del calderaio e ubriacone Sly, sia in quello del caparbio
Petruccio.
Non tutti infatti sanno che il testo shakespeariano è contenuto in una cornice che rende i
due protagonisti personaggi di una rappresentazione teatrale cui altri personaggi assistono
in scena. Una commedia nella commedia, quindi.
Precede per l’appunto il dramma un prologo in cui un calderaio, Cristoforo Sly, è raccolto
ubriaco da un signore reduce da una partita di caccia, davanti ad un osteria in aperta
campagna: Sly è portato al castello, e gli fanno la beffa di trattarlo al suo risveglio come se
fosse un gentiluomo che dopo lungo tempo ha ripreso l’uso della ragione; lo fanno
assistere a “La bisbetica domata”.
La regia di Armando Pugliese individua tre mondi nell’universo della commedia. Nel
prologo e nell’epilogo troviamo quello tardo-cinquecentesco della taverna, abitata dal
calderaio e dai suoi compari e raccontato con realismo quasi caravaggesco. Il mondo della
rappresentazione, invece, è proiettato in una sorta di futuro-immaginifico, che in realtà avrà
i colori e i toni dei nostri anni sessanta. Mentre la casa di Petruccio, dove Caterina viene
“educata”, diventa una sorta di “mondo dei trolls”, dove il “domatore” comanda e governa i
suoi servi ibseniani, per sottomettere la femmina ribelle.