Sabato 11 settembre si tiene a Cesena il 6° convegno Orti di Pace, organizzato da Ecoistituto di Cesena - Rete Orti di Pace - Technè
in collaborazione con Mag6 - Reggio Emilia
e con il contributo della Regione Emilia Romagna. L'appuntamento è dalle 9 alle17, alla Sala convegni dell'Ecoistituto di Cesena (via Germazzo 189. frazione Molino Cento).
Il convegno sarà dedicato a orti e selvatichezze. Fra le parole che da anni usiamo quando parliamo di terra, agricoltura e orti, ci sono consociazione e coltura mista. Queste due parole vogliono dire, in pratica, coltivare contemporaneamente varie specie di ortaggi su una stessa area. E si è scoperto che questo aiuta a far crescere meglio i frutti della terra, a renderli più saporiti e gustosi. Tutto questo oggi lo si ritrova in una sola parola di gran moda: biodiversità.
E la fama di questo termine è tale al punto - spiegano gli organizzatori di Orti di Pace - che questo che stiamo vivendo lo si è definito come Anno della Biodiversità. Ma in sostanza è quello che da sempre c’è già allo stato naturale. In natura – infatti – non esistono monocolture, ma diversità! Ed è proprio osservando l’ambiente naturale che ci rendiamo conto della necessità di fare convivere ciò che è l’uomo “addomestica” con ciò che la natura offre spontaneamente.
Obiettivo del convegno è far incontrare il coltivato con il selvatico. Fare un orto non è solo questione di “coltivare colture”. È prima di tutto una scelta culturale… e cultura è anche quell’atteggiamento umile che ci permette di imparare dalla natura, dal selvatico. Il convegno, seguendo la tradizione dei cinque precedenti, prevede brevi relazioni e racconti di esperienze in cui si stanno realizzando, orti scolastici, orti sociali, orti nelle città, orti spontanei, orti comunitari, orti terapeutici con una attenzione particolare al rapporto fra tutto ciò che è coltivato e il selvatico.