Con trenta comuni che si estendono dall’Appennino tosco romagnolo fino al mare, la provincia di Forlì-Cesena è la capitale italiana del buon vivere.
Lo conferma l’indagine realizzata nel 2009 dal quotidiano nazionale “Il Sole 24 Ore” e basata sul Bil (Benessere interno lordo), la nuova misura della ricchezza promossa a livello internazionale dal presidente francese Sarkozy e dallo statunitense Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia. Per condizioni di vita materiali, salute, istruzione, ambiente, rapporti sociali questo piccolo angolo di paradiso non ha eguali tra le altre 102 province italiane.
E non c’è da stupirsi, considerando l’ospitalità di questo territorio caratterizzato da tesori d’arte e di storia unici, come la Biblioteca Malatestiana di Cesena e il complesso museale di San Domenico a Forlì, paesaggi e panorami da cartolina e una grande vivacità culturale, da cui nascono iniziative ed eventi durante tutto l’anno.
Senza dimenticare i numerosi e prelibati prodotti della tavola, esaltati da una cucina tipica apprezzatissima che ha la sua eccellenza in Casa Artusi, il centro di cultura gastronomica di Forlimpopoli dedicato alla cucina domestica italiana e al suo padre Pellegrino Artusi.
Antichi borghi nascosti tra le colline e le pendici dell’Appennino romagnolo e gioielli di verde, tra cui spicca oil Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna arricchiscono un territorio che corre fino al mare, affacciandosi su una riviera tra le più frequentate in tutto il mondo.